È ufficialmente partito il cantiere per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma nell’area industriale di Santa Palomba, nella zona sud della Capitale. A segnare l’avvio dei lavori è stata, nella mattinata di oggi, la posa della prima pietra da parte del sindaco di Roma e commissario straordinario al Giubileo, Roberto Gualtieri, affiancato dall’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo.
Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, la presidente di Acea Barbara Marinali e Barbara Maccioni, amministratrice delegata di RenewRome, la società di progetto costituita dal raggruppamento di imprese aggiudicatario dell’appalto.
Il progetto rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti previsti dal Campidoglio nell’ambito della riorganizzazione del ciclo dei rifiuti della Capitale. L’impianto avrà una capacità di trattamento pari a circa 600 mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati non riciclabili e sarà destinato alla produzione di energia elettrica attraverso il recupero energetico dei materiali conferiti.
Secondo quanto comunicato durante l’avvio del cantiere, l’investimento complessivo ammonta a circa un miliardo di euro e comprende, oltre alla realizzazione del termovalorizzatore, anche opere infrastrutturali connesse, sistemi per il recupero energetico e impianti per il monitoraggio e il controllo delle emissioni atmosferiche.
La gestione operativa del progetto è affidata a Acea tramite la controllata Acea Ambiente, mentre il soggetto esecutore è il consorzio RenewRome, composto da Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Gualtieri ha definito l’avvio del cantiere “un passaggio storico” per il sistema di gestione dei rifiuti della Capitale, sottolineando l’obiettivo dell’amministrazione di raggiungere l’autosufficienza impiantistica e ridurre il ricorso alle discariche e al trasferimento dei rifiuti fuori regione.
Il cronoprogramma prevede la prima consegna dei rifiuti entro settembre 2029. L’impianto sarà dotato di tecnologie di filtraggio di ultima generazione e di sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni, progettati secondo gli standard ambientali europei attualmente in vigore.