Scandalo Epstein, nuove accuse sull’ex principe Andrea: aperta anche un’indagine per sospetti reati sessuali

La posizione del fratello di re Carlo III si aggrava dopo una nuova denuncia. Gli investigatori britannici cercano riscontri e possibili altre testimonianze

Scandalo Epstein, nuove accuse sull’ex principe Andrea: aperta anche un’indagine per sospetti reati sessuali
Principe Andrea

Nuove ombre si allungano sull’ex principe Andrea nell’ambito dello scandalo Epstein. Secondo quanto riportato dalla stampa britannica e rilanciato dall’ANSA, il fratello minore di re Carlo III sarebbe ora al centro di ulteriori approfondimenti investigativi da parte delle autorità britanniche, anche in relazione a sospetti reati sessuali.

L’inchiesta, che da tempo continua a coinvolgere il nome dell’ex duca di York per i suoi rapporti con il finanziere americano Jeffrey Epstein, avrebbe registrato un’accelerazione dopo la denuncia di una donna che avrebbe riferito episodi avvenuti anni fa in ambienti collegati all’entourage del miliardario statunitense.

Gli investigatori starebbero lavorando per verificare il contenuto delle dichiarazioni e raccogliere eventuali elementi utili a ricostruire i fatti. Parallelamente, le autorità sarebbero impegnate anche nella ricerca di possibili altre testimonianze che potrebbero contribuire ad ampliare il quadro dell’indagine.

La posizione dell’ex principe Andrea resta estremamente delicata. Già travolto negli anni scorsi dalle conseguenze dello scandalo Epstein, Andrea era stato progressivamente escluso dalla vita pubblica della monarchia britannica, perdendo incarichi ufficiali e titoli militari nel tentativo della Casa Reale di prendere le distanze dalla vicenda.

Buckingham Palace mantiene il massimo riserbo sull’evoluzione dell’inchiesta, mentre l’attenzione mediatica nel Regno Unito resta altissima. L’ex duca di York ha sempre respinto ogni accusa e continua a negare qualsiasi comportamento illecito.

Lo scandalo Epstein, nonostante la morte del finanziere americano avvenuta nel 2019, continua dunque a produrre conseguenze internazionali e a coinvolgere figure di primo piano della politica, della finanza e dell’aristocrazia mondiale.