Si apre un nuovo capitolo nella lunga controversia sui diritti televisivi della Serie A relativi al triennio 2021-2024. Sky ha infatti avviato un’azione legale davanti al Tribunale di Milano nei confronti di Tim e Dazn, chiedendo un risarcimento danni che potrebbe arrivare fino a 1,9 miliardi di euro. Al centro della richiesta vi sarebbe l’intesa tra le due società, ritenuta lesiva della concorrenza e già oggetto di valutazioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il contenzioso si inserisce in un quadro più ampio di accertamenti amministrativi e giudiziari che negli ultimi anni hanno riguardato il cosiddetto “Deal Memo Distribution” sottoscritto nel gennaio 2021 tra Tim e Dazn, prima dell’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A. Tale accordo è stato oggetto di istruttoria da parte dell’Antitrust, che ne ha contestato la natura potenzialmente restrittiva della concorrenza.
Nel corso del procedimento, l’Autorità ha ritenuto che l’intesa tra le due società avesse inciso sulle dinamiche competitive del mercato, limitando l’autonomia commerciale di Dazn e rafforzando l’integrazione con le offerte di Timvision. Il caso ha attraversato diversi gradi di giudizio amministrativo, con pronunciamenti del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato che hanno confermato l’impianto dell’illecito.
A gennaio 2026, l’Antitrust ha inoltre rideterminato le sanzioni, fissandole in 3,6 milioni di euro per Dazn e 760.776 euro per Tim, rispetto alle cifre inizialmente stabilite. La nuova azione risarcitoria di Sky si aggiunge dunque a un contenzioso già ampiamente articolato, che potrebbe ora spostarsi sul piano civile con possibili ulteriori sviluppi nei prossimi mesi.