Torino Pride 2026, migliaia in corteo per il ventennale

La manifestazione celebra vent’anni di attività e guarda all’EuroPride 2027 con una partecipazione diffusa e numerosi ospiti

Torino Pride 2026, migliaia in corteo per il ventennale

Una grande partecipazione ha caratterizzato il Torino Pride 2026, che quest'anno ha celebrato il ventesimo anniversario della manifestazione sotto il claim "Venti di lotte", richiamando sia il traguardo raggiunto sia le battaglie che continuano a coinvolgere la comunità LGBTQIA+.

Secondo quanto riportato da Sky TG24, il corteo ha attraversato la città con un percorso di oltre quattro chilometri, coinvolgendo 24 carri e quasi 50 realtà aderenti. La partenza è avvenuta dal Parco del Valentino, accompagnata dalle esibizioni del rapper e attivista Mc Nill. Tra gli ospiti presenti anche Ambra Angiolini con la figlia Jolanda Renga, la cantante Francamente, protagonista dell'edizione 2024 di X Factor, e Vladimir Luxuria.

Alla manifestazione ha preso parte anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che ha ribadito l'impegno della città sui temi dei diritti e dell'inclusione. "Torino è la città dei diritti di tutte e di tutti", ha dichiarato il primo cittadino durante il corteo, sottolineando l'importanza di scendere in piazza in un momento in cui, a suo avviso, esistono tentativi di arretramento sul piano delle conquiste civili.

Lo Russo ha inoltre evidenziato il valore simbolico dell'EuroPride 2027, che sarà ospitato dal capoluogo piemontese dal 18 al 26 giugno del prossimo anno. Una scelta che, secondo il sindaco, rappresenta un riconoscimento del ruolo di Torino come città aperta, inclusiva e impegnata nella promozione dei diritti a livello europeo.

Dal palco allestito in Piazza Vittorio Veneto, Ambra Angiolini ha salutato i partecipanti ricordando il legame personale con la manifestazione. Accanto a lei la figlia Jolanda Renga, coinvolta in uno dei momenti più partecipati della giornata.

Tra gli interventi più significativi anche quello di Vladimir Luxuria, che ha espresso critiche nei confronti del disegno di legge promosso dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara relativo al consenso informato per i percorsi di educazione affettiva nelle scuole. Luxuria ha sostenuto la necessità di rendere obbligatori tali corsi, ritenendoli uno strumento importante per la prevenzione delle discriminazioni e della violenza di genere.

Presente alla manifestazione anche Chiara Tarantello, tra le coordinatrici del Torino Pride, recentemente vittima di un'aggressione omofoba. Nel suo intervento ha ribadito la volontà del movimento di continuare a rivendicare visibilità e partecipazione, sottolineando come il tema del ventennale richiami la necessità di mantenere alta l'attenzione sulle conquiste ottenute e sulle sfide ancora aperte.

"Venti di lotte" è stato scelto come slogan dell'edizione 2026 proprio per evidenziare, secondo gli organizzatori, come nessun diritto possa considerarsi definitivamente acquisito e come le diverse forme di discriminazione siano spesso interconnesse. In questo contesto è stata espressa preoccupazione anche per la recente normativa sull'educazione sessuo-affettiva, considerata da parte del coordinamento un tema centrale nel contrasto a fenomeni quali bullismo, violenza di genere e discriminazioni.

A ricordare il percorso compiuto negli ultimi due decenni è stata anche Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride. "Venti anni fa eravamo 20mila persone. Oggi siamo una città intera che si muove", ha affermato, evidenziando il lavoro svolto nel tempo da volontari, associazioni e realtà del territorio.

Gli organizzatori hanno definito l'edizione 2026 un importante traguardo per il coordinamento Torino Pride, nato dall'impegno condiviso di numerose associazioni e soggetti della società civile. Conclusa la manifestazione del ventennale, l'attenzione è ora rivolta all'EuroPride 2027, appuntamento internazionale che porterà Torino al centro del dibattito europeo sui diritti, l'inclusione e la tutela delle diversità.