È stata inaugurata questa mattina la nuova sede della Corte d'Appello di Roma all'interno della ex Caserma Luciano Manara, nel quartiere Prati. Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e le principali autorità istituzionali.
L'edificio, completamente riqualificato grazie a un investimento complessivo di quasi 30 milioni di euro finanziato anche con fondi del Pnrr, rappresenta il primo tassello della futura Cittadella della Giustizia Civile della Capitale.
"Ci sono voluti più di cinquant'anni per consegnare questa importante sede alla Corte d'Appello di Roma", ha dichiarato il presidente della Corte d'Appello Giuseppe Meliadò. "Un intervento che restituisce dignità e decoro al lavoro dei magistrati, nel loro rapporto con la città e con i cittadini".
La Corte d'Appello di Roma, la più grande d'Europa per dimensioni e competenze, è l'organo giurisdizionale ordinario di secondo grado e si occupa del riesame delle sentenze emesse dai tribunali in materia civile e penale.
Nel corso della cerimonia l'aula magna della nuova sede è stata intitolata ai magistrati Mario Amato e Vittorio Occorsio, entrambi assassinati dal terrorismo neofascista durante gli anni di piombo.
Occorsio, sostituto procuratore della Repubblica a Roma, fu ucciso il 10 luglio 1976 in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo mentre stava conducendo delicate indagini sui movimenti dell'estrema destra eversiva. Aveva 47 anni.
Amato, anch'egli sostituto procuratore nella Capitale, venne assassinato il 23 giugno 1980 dai Nuclei armati rivoluzionari mentre attendeva l'autobus sotto la propria abitazione nel quartiere Montesacro. Aveva 43 anni e stava proseguendo le inchieste avviate da Occorsio sul terrorismo neofascista.
La nuova sede della Corte d'Appello nasce dal recupero della storica Caserma Manara, dedicata all'eroe del Risorgimento e della Repubblica Romana Luciano Manara, e rientra nel più ampio programma di ammodernamento degli edifici giudiziari finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.