Secondo quanto appreso e riportato dagli organi di informazione, tra cui la testata giornalistica Il Mattino, si è conclusa con la scarcerazione l'udienza di convalida del fermo a carico di un cittadino egiziano di 21 anni, indagato per l'aggressione a sfondo sessuale subita da una ragazza minorenne di 16 anni in una strada pubblica del quadrante settentrionale di Avezzano.
Il giovane, assistito dal proprio legale di fiducia, è comparso davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Avezzano per l'interrogatorio di garanzia. Nel corso della seduta, l'indagato ha reso ampie ammissioni in merito ai fatti contestati, formulando formali scuse alla vittima e alla sua famiglia. Davanti al magistrato, il ventunenne ha motivato le proprie azioni asserendo di aver agito sotto il pesante influsso di sostanze alcoliche assunte in precedenza, circostanza che avrebbe gravemente alterato la sua capacità di autocontrollo al momento dell'episodio.
L'episodio criminoso si era consumato in pieno giorno nella zona nord del comune abruzzese. La minorenne, anch'essa in evidente stato di alterazione dovuto, secondo i primi accertamenti, al consumo di alcol, era stata avvicinata e aggredita in strada. L'allarme è scattato grazie al tempestivo intervento di una residente della zona che, udendo le richieste di aiuto della vittima, ha documentato la scena attraverso una registrazione video dal proprio telefono cellulare e ha immediatamente allertato le autorità.
Il pronto intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Avezzano, supportato dalle immagini acquisite dal testimone oculare, ha consentito la rapida identificazione e il successivo arresto in flagranza dell'indagato, il quale era stato provvisoriamente ristretto presso la locale casa circondariale.
All'esito dell'udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato la misura precautelare del fermo eseguito dalla Polizia, ravvisando la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Tuttavia, valutate le dichiarazioni dell'indagato, lo stato di incensuratezza e l'assenza di specifiche esigenze cautelari di massima gravità ostative alla scarcerazione, il GIP ha disposto la revoca della custodia in carcere, ordinando la rimessa in libertà del ventunenne e applicando contestualmente la misura cautelare non custodiale dell'obbligo di firma quotidiano presso la polizia giudiziaria.
La vittima, in stato di shock subito dopo l'aggressione, era stata accompagnata presso il pronto soccorso dell'ospedale civile di Avezzano per le cure e i protocolli sanitari previsti nei casi di violenza, venendo successivamente dimessa e riaffidata alla famiglia.