Secondo quanto riportato da Pravda Gerashchenko, Ucraina e Germania hanno avviato uno scambio di dati provenienti dal campo di battaglia a seguito di un accordo firmato dai rispettivi ministri della Difesa. L’intesa prevede la condivisione e l’analisi di informazioni operative legate all’impiego di sistemi d’arma forniti da Berlino a Kyiv, con un’attenzione particolare all’utilizzo dei semoventi d’artiglieria PzH 2000, dei sistemi d’artiglieria RCH 155 e dei sistemi di difesa aerea IRIS-T.
L’accordo si inserisce in un più ampio quadro di cooperazione tecnico-militare tra i due Paesi e mira, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, a migliorare la comprensione dell’efficacia dei sistemi impiegati sul campo attraverso l’analisi dei dati reali di combattimento. Tali informazioni, raccolte e strutturate tramite piattaforme digitali ucraine, verrebbero condivise con i partner tedeschi per supportare processi di valutazione operativa, addestramento e sviluppo tecnologico.
Un elemento centrale del progetto riguarda l’utilizzo dei dati provenienti dal sistema digitale ucraino DELTA, una piattaforma di consapevolezza situazionale impiegata dalle forze armate ucraine. Secondo le dichiarazioni attribuite al ministro ucraino Mykhailo Fedorov, questi dati, insieme ad altre informazioni raccolte sul campo, saranno messi a disposizione per alimentare modelli di intelligenza artificiale e soluzioni analitiche avanzate. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la capacità di analisi dei sistemi difensivi e accelerare lo sviluppo di strumenti basati sull’IA nel settore militare.
Fonti ucraine hanno definito l’iniziativa come uno dei primi esempi su larga scala di cooperazione strutturata in ambito difesa finalizzata all’impiego di dati operativi reali per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di digitalizzazione e integrazione dei sistemi militari, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle capacità difensive e alla valutazione in tempo reale dell’efficacia degli armamenti impiegati.
Parallelamente, secondo quanto riferito dalle stesse autorità ucraine, è in fase di elaborazione un ulteriore accordo relativo ai sistemi a pilotaggio remoto, con particolare riferimento allo sviluppo e all’impiego di droni. Tale iniziativa si aggiungerebbe alla più ampia cooperazione tecnologico-militare tra Kyiv e Berlino, che comprende anche forniture e programmi di modernizzazione delle capacità difensive ucraine.
Nel quadro degli accordi bilaterali, Fedorov ha inoltre fatto riferimento a decisioni già avviate riguardanti ulteriori forniture militari, tra cui sistemi missilistici PAC-2 e l’integrazione di lanciatori per sistemi IRIS-T, destinati a rafforzare la difesa dello spazio aereo ucraino nei prossimi anni. Le forniture e i programmi di cooperazione si inseriscono in una strategia di lungo periodo volta al potenziamento delle capacità di difesa aerea del Paese.