Agcom: per il 55,8% degli italiani l'informazione passa dal web. Cresce il distacco dalla Tv

Crolla la fiducia nelle fonti online (20%) mentre i giovani scelgono solo la rete. Un italiano su cinque evita le news

Agcom: per il 55,8% degli italiani l'informazione passa dal web. Cresce il distacco dalla Tv

Il processo di trasformazione digitale del sistema informativo italiano segna un nuovo punto di svolta. Secondo i dati della seconda edizione dell’Osservatorio sul sistema dell’informazione pubblicato oggi dall’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Internet non solo si conferma come la principale porta d’accesso alle notizie, ma amplia sensibilmente il solco che lo separa dalla televisione.

Il primato del digitale

Nel primo semestre del 2025, la rete è diventata il punto di riferimento informativo per il 55,8% degli italiani, consolidando un trend di crescita costante. Parallelamente, la televisione subisce una contrazione, scendendo al 43,2% delle preferenze. Se il piccolo schermo resiste come baluardo per gli over 65 (59,8%), tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni il dominio del web è assoluto: il 40,7% di questa fascia demografica dichiara di informarsi esclusivamente online.

La crisi della TV generalista

Il distacco tra i due mezzi è alimentato anche da una mutazione dell'offerta televisiva. L'Agcom evidenzia come la televisione generalista abbia ridotto le ore dedicate all'informazione del 7% rispetto all'anno precedente. A soffrire maggiormente sono i programmi di approfondimento e i talk show (i cosiddetti "Extra TG"), che segnano un crollo dell'11,3%, mentre i telegiornali tradizionali mostrano una maggiore tenuta.

Social Network e il "paradosso della fiducia"

L’accesso alle news digitali avviene principalmente attraverso i social network (25,1%) e i motori di ricerca (24,7%). Oltre la metà degli utenti dichiara di venire a conoscenza delle notizie sulle piattaforme social prima ancora che sui canali tradizionali. Tuttavia, emerge un netto paradosso: l'aumento dei consumi digitali non corrisponde a una maggiore fiducia. Il 35,9% degli intervistati ripone ancora un'alta fiducia nei media classici (radio, TV e stampa), contro un esiguo 20% che si fida delle fonti online. Social network e influencer restano agli ultimi posti per credibilità percepita.

Il fenomeno dell'evitamento e il paywall

L'indagine mette in luce un dato preoccupante per la tenuta democratica del Paese: un italiano su cinque (circa il 20%) dichiara di non informarsi affatto o di farlo raramente. Tra le cause principali di questa "fuga dalle notizie" figurano la negatività dei contenuti, l'eccesso di informazioni (news overload) e la ripetitività dei temi.

Sul fronte economico, resta debole la propensione alla spesa per l'informazione di qualità: solo il 6,1% dei cittadini possiede un abbonamento a quotidiani online. Di fronte ai paywall (contenuti a pagamento), la stragrande maggioranza degli utenti preferisce cercare la notizia gratuitamente su altre piattaforme o motori di ricerca piuttosto che sottoscrivere un abbonamento.