Arezzo, fermato corriere della droga: intercettato Doblò con 20 kg di stupefacenti

I carabinieri bloccano un romano alle porte della città toscana: sequestrati anche 22mila euro in contanti. Si indaga sull'asse Lazio-Toscana

Arezzo, fermato corriere della droga: intercettato Doblò con 20 kg di stupefacenti

Un controllo stradale lungo una delle principali arterie di accesso al capoluogo aretino ha portato all’arresto di un uomo di origine romana, trovato in possesso di circa 20 chilogrammi di sostanze stupefacenti e di 22mila euro in contanti nascosti all’interno del veicolo su cui viaggiava. L’operazione è stata condotta dai carabinieri nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei flussi veicolari predisposta sul territorio provinciale.

Secondo quanto riportato da RomaToday, una pattuglia impegnata nel servizio di controllo del territorio ha notato una manovra ritenuta sospetta da parte del conducente di un furgone Fiat Doblò bianco. I militari hanno quindi intimato l’alt al mezzo per procedere alle verifiche di routine.

Durante il controllo, l’atteggiamento dell’uomo avrebbe insospettito ulteriormente gli operatori, inducendoli a effettuare una perquisizione approfondita del veicolo. All’interno del furgone i carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di droga, suddiviso tra marijuana e hashish, per un peso complessivo di circa 20 chilogrammi. Nel corso delle operazioni è stata inoltre sequestrata una somma pari a 22mila euro in contanti, ritenuta dagli investigatori compatibile con proventi legati all’attività di spaccio.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Gli inquirenti stanno ora approfondendo la provenienza dello stupefacente e la possibile destinazione del carico sequestrato.

Le indagini si concentrano anche sull’eventuale esistenza di un canale stabile di distribuzione tra Lazio e Toscana. Gli investigatori stanno analizzando i contatti e gli spostamenti dell’indagato per verificare se il trasporto della droga fosse inserito in una rete organizzata di approvvigionamento destinata ai mercati locali.