Starlink fuori uso sul fronte russo: Kiev riconquista terreno nell’est dell’Ucraina

Rapporto Usa: il blocco dei terminali satellitari avrebbe rallentato le comunicazioni militari di Mosca

Starlink fuori uso sul fronte russo: Kiev riconquista terreno nell’est dell’Ucraina

Un’operazione congiunta condotta dall’Ucraina in collaborazione con SpaceX avrebbe compromesso in modo significativo le comunicazioni operative delle forze russe sul fronte orientale, contribuendo alla riconquista di circa 400 chilometri quadrati di territorio nei primi mesi del 2026. È quanto emerge da un rapporto d’intelligence statunitense citato da Bloomberg in un articolo pubblicato nei giorni scorsi.

Secondo il documento, elaborato congiuntamente dalla Defense Intelligence Agency (DIA) e dal United States European Command (EUCOM), le capacità militari russe sarebbero state “temporaneamente ma significativamente compromesse” dopo che migliaia di terminali internet satellitari Starlink utilizzati dalle forze di Mosca sarebbero stati individuati e disattivati nel febbraio scorso.

Il rapporto sostiene che i terminali, impiegati “illecitamente” dalle unità russe, venivano utilizzati per coordinare movimenti tattici, trasmissioni operative e attacchi con droni in aree dove le comunicazioni convenzionali risultavano vulnerabili alle interferenze elettroniche o difficilmente utilizzabili.

L’operazione di disattivazione

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Kiev avrebbe lavorato in stretto coordinamento con SpaceX per imporre restrizioni geografiche più severe all’interno delle aree di combattimento, consentendo di identificare e bloccare i terminali Starlink non autorizzati presenti nei territori occupati o lungo la linea del fronte.

L’intervento avrebbe prodotto “effetti immediati”, riducendo drasticamente la capacità delle forze russe di mantenere comunicazioni sicure e continue tra unità avanzate, centri di comando e operatori di droni.

Nel documento citato dall’intelligence statunitense si legge che il deterioramento delle comunicazioni avrebbe contribuito a rallentare la capacità russa di coordinare operazioni offensive e difensive, creando condizioni favorevoli alle controffensive ucraine. Le forze di Kiev sarebbero così riuscite a ottenere i primi progressi territoriali significativi dal 2023, dopo un lungo periodo caratterizzato da avanzate graduali russe lungo diversi settori del fronte.

Il ruolo delle comunicazioni nel conflitto

L’episodio evidenzia ancora una volta il peso strategico delle infrastrutture di comunicazione nella guerra moderna. Dall’inizio del conflitto, i sistemi satellitari Starlink hanno rappresentato uno strumento centrale per garantire connettività stabile in zone colpite dalla distruzione delle reti terrestri o soggette a guerra elettronica.

Sebbene SpaceX abbia più volte dichiarato di voler impedire l’utilizzo dei terminali Starlink da parte delle forze russe, negli ultimi anni sono emerse ripetutamente segnalazioni relative alla presenza di dispositivi attivati attraverso circuiti paralleli e mercati terzi, nonostante le sanzioni internazionali contro Mosca.

Secondo il rapporto citato da Bloomberg, la perdita dei terminali avrebbe avuto un impatto particolarmente rilevante sulle unità russe impiegate in prima linea, dove Starlink era diventato uno strumento essenziale per le comunicazioni tattiche quotidiane.

Le restrizioni su Telegram

A complicare ulteriormente il quadro operativo russo vi sarebbero anche le recenti limitazioni imposte dal Cremlino all’uso di Telegram in ambito militare. La piattaforma di messaggistica crittografata era stata ampiamente adottata dalle forze russe per lo scambio rapido di informazioni operative, immagini dal fronte e coordinamento tra reparti.

Secondo l’analisi dell’intelligence statunitense, la combinazione tra la disattivazione dei terminali Starlink e la riduzione dell’uso di Telegram avrebbe lasciato diverse unità russe “parzialmente isolate”, incidendo sulla rapidità decisionale e sulla capacità di risposta sul campo.

Il quadro strategico

Nonostante gli effetti dell’operazione, la DIA sottolinea che la Russia mantiene ancora un vantaggio strutturale complessivo in termini di forza numerica, capacità industriale e volume di fuoco disponibile sul teatro ucraino. Tuttavia, l’episodio viene indicato come una dimostrazione concreta di come il controllo delle reti di comunicazione e delle infrastrutture digitali possa influenzare direttamente l’andamento delle operazioni militari contemporanee.