Bill Gates è stato ascoltato a porte chiuse dalla commissione di sorveglianza della Camera Usa sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. "Non avrei mai dovuto incontrarlo", avrebbe dichiarato nella sua dichiarazione iniziale, secondo quanto riporta l'ANSA, prima di rispondere alle domande dei deputati.
Gates e il finanziere si sarebbero frequentati per circa tre anni, con l'obiettivo, secondo quanto riferito da Gates, di ottenere donazioni per la fondazione benefica creata con l'ex moglie Melinda. Gates ha ribadito di non aver mai assistito a comportamenti criminali da parte di Epstein né di aver avuto indizi sulle sue attività illecite, e ha negato di aver mai molestato alcuna ragazza o di essere mai stato nelle proprietà del finanziere.
Secondo quanto riferito, Gates avrebbe inoltre raccontato di aver avuto paura di interrompere i rapporti perché Epstein era a conoscenza di alcune sue relazioni extraconiugali e minacciava di usarle contro di lui. "Ha usato queste informazioni per farmi pressioni affinché riprendessi i contatti con lui. Non ci è riuscito, ma ciò dimostra alcuni dei modi in cui ha cercato di sfruttarmi per portare avanti i suoi obiettivi", avrebbe dichiarato.
Gates non risulta accusato di alcun illecito, ma compare in alcune foto diffuse dal Dipartimento di Giustizia legate al caso. Ha dichiarato di aver conosciuto Epstein nel 2011, dopo la condanna del finanziere per favoreggiamento della prostituzione minorile, tramite una collaboratrice della Gates Foundation. Il miliardario ha ammesso di aver accettato quella conoscenza "senza fare i dovuti controlli", precisando di non aver mai voluto essere "amico" di Epstein nonostante le avance di quest'ultimo. Ha affermato di aver interrotto i rapporti nel 2014, quando i donatori promessi da Epstein non si sono mai concretizzati.