Egitto, la culla dei cetacei resta eccellenza mondiale: Wadi Al-Hitan confermata nella Green List IUCN

Standard d'élite per il santuario dei fossili: il sito del Fayoum premiato per la gestione sostenibile e la tutela dei giganti preistorici

Egitto, la culla dei cetacei resta eccellenza mondiale: Wadi Al-Hitan confermata nella Green List IUCN

Il sito archeo-paleontologico di Wadi Al-Hitan, noto come la “Valle delle Balene”, ha ottenuto il rinnovo dell’inclusione nella Lista Verde delle aree protette dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), un riconoscimento internazionale riservato ai siti gestiti secondo standard elevati di tutela ambientale e gestione sostenibile.

La notizia è stata diffusa dalle autorità egiziane e riportata anche da Al Arabiya, secondo cui il riconoscimento conferma il ruolo del sito come esempio di eccellenza nella conservazione del patrimonio naturale e geologico. Il Ministero dello Sviluppo Locale e dell’Ambiente dell’Egitto ha sottolineato che la decisione è il risultato di una valutazione tecnica basata su criteri internazionali relativi alla governance, alla pianificazione della sostenibilità, alla gestione scientifica del territorio e alla protezione della biodiversità.

Situato all’interno dell’area protetta di Wadi El Rayan, nel governatorato di Fayoum, Wadi Al-Hitan è uno dei più importanti siti paleontologici al mondo per lo studio dell’evoluzione dei cetacei. Il sito conserva centinaia di reperti fossili risalenti a circa 40–42 milioni di anni fa, tra cui scheletri completi di antiche balene e resti di altre specie marine oggi estinte.

Tra i reperti più rilevanti figurano esemplari di Basilosaurus isis, una delle più grandi balene primitive conosciute, che poteva raggiungere lunghezze superiori ai 15 metri, e di Dorudon atrox, specie più piccola ma fondamentale per comprendere l’evoluzione dei cetacei moderni. Nel corso degli anni, le campagne di ricerca hanno permesso di documentare anche fossili di dugonghi, squali e altre forme di vita marina, contribuendo a delineare un ecosistema preistorico di straordinaria ricchezza.

Oltre al valore paleontologico, l’area riveste anche un’importanza ecologica significativa. Il sito e le zone circostanti ospitano specie animali oggi considerate rare o minacciate, tra cui la gazzella egiziana, il fennec, la volpe delle sabbie e numerosi uccelli migratori e rapaci.

Secondo le autorità egiziane, il riconoscimento internazionale rappresenta un’ulteriore conferma degli sforzi del Paese nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, con particolare attenzione alla ricerca scientifica e alla conservazione a lungo termine di uno dei più importanti siti fossiliferi del pianeta.