Rieti si candida a diventare il primo laboratorio nazionale di applicazione concreta della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, ponendosi come territorio pilota nell’attuazione della Legge n. 76/2025. È proprio questo il messaggio emerso dal convegno, ospitato nella sede di ASM Rieti alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
Al centro dell’iniziativa il percorso avviato dalla municipalizzata reatina per l’elezione di un rappresentante dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione, una delle prime esperienze operative in Italia dopo l’approvazione della normativa che disciplina la partecipazione dei dipendenti alla vita delle imprese.

Nel corso del suo intervento, il Ministro Calderone ha definito l’esperienza di ASM “un passaggio che va oltre il valore simbolico”, sottolineando come Rieti stia traducendo in pratica un principio costituzionale rimasto per decenni privo di applicazione concreta. Il riferimento è all’Articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.
“Per settantasette anni l’Articolo 46 è rimasto sospeso tra principio e attuazione. Oggi Rieti dimostra che le riforme funzionano quando qualcuno sceglie di applicarle davvero”, ha affermato il Ministro, indicando la città laziale come “apripista nazionale” nel nuovo modello di relazioni industriali fondato sulla partecipazione.

Secondo Calderone, la partecipazione dei lavoratori rappresenta uno strumento capace di rafforzare competitività, innovazione e coesione sociale, non soltanto nelle grandi realtà industriali ma anche nei servizi pubblici locali e nelle aziende municipalizzate. “La prossimità istituzionale, ha osservato, consente di costruire forme di coinvolgimento diretto che incidono sulla qualità democratica dei servizi e sull’organizzazione del lavoro”.
L’incontro di Rieti ha inoltre rappresentato un’occasione per collegare il tema della partecipazione alle più recenti misure sul lavoro introdotte dal Governo. Calderone ha richiamato il rapporto tra l’Articolo 46 e l’Articolo 36 della Costituzione, evidenziando come “salario giusto e partecipazione siano le due gambe della dignità del lavoro”. Da un lato la tutela economica del lavoratore, dall’altro il riconoscimento del suo ruolo attivo nei processi decisionali dell’impresa.

Nel suo intervento il Ministro ha anche annunciato l’intenzione di promuovere la nascita di un Osservatorio nazionale sulla partecipazione dei lavoratori, con il coinvolgimento di università, istituzioni e parti sociali, per monitorare l’impatto delle nuove pratiche partecipative sulle organizzazioni aziendali.
Un ruolo centrale nel progetto reatino sarà svolto dall’Università Roma Tre, chiamata a supportare ASM sia nella definizione delle procedure sia nella formazione dei rappresentanti dei lavoratori. Un aspetto ritenuto essenziale per garantire che la partecipazione non resti formale ma si traduca in competenze effettive e capacità di incidere nei processi decisionali.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, che ha parlato di “riconoscimento importante per la città e per il territorio”. “L’obiettivo, ha dichiarato, è dimostrare che qualità del lavoro ed efficienza dei servizi pubblici possono crescere insieme attraverso il coinvolgimento diretto dei lavoratori”.
Al convegno hanno partecipato rappresentanti istituzionali, accademici e delle organizzazioni sindacali, tra cui il Questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini, il consigliere regionale del Lazio Michele Nicolai, il segretario confederale CISL Giorgio Graziani, il segretario generale UGL Francesco Paolo Capone e il docente dell’Università Roma Tre Fabio Giulio Grandis. Nei promotori dell’iniziativa, anche il Segretario Nazionale UGL Partecipate Servizi Ambientali, Stefano Andrini.

Con l’avvio del percorso di ASM, Rieti punta ora a consolidare il proprio ruolo di territorio sperimentale della partecipazione, proponendosi come modello nazionale per l’attuazione di una delle riforme più innovative del sistema delle relazioni industriali italiane.