Ex Machina, a Ivrea tre giorni per riflettere sul futuro tra tecnologia, lavoro e comunità

Dal 19 al 21 giugno il sito UNESCO della città olivettiana ospita la prima edizione dell'iniziativa. Ospite d'onore Federico Faggin

Ex Machina, a Ivrea tre giorni per riflettere sul futuro tra tecnologia, lavoro e comunità

Nel luogo simbolo di una delle più significative esperienze industriali e sociali del Novecento italiano prende forma Ex Machina – La comunità che vide il futuro, manifestazione culturale e sociale in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Ivrea, all'interno del sito UNESCO della città industriale di Adriano Olivetti.

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con il Comune di Ivrea e con il patrocinio del Ministero della Cultura, Confindustria Canavese e Canavese Turismo Sport e Cultura, propone tre giorni di incontri, conferenze, laboratori, esposizioni e momenti di confronto dedicati al rapporto tra innovazione tecnologica, lavoro, cittadinanza e sviluppo delle comunità.

La manifestazione si svolgerà in tre luoghi simbolici della storia olivettiana, il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, l'Officina H e la Fabbrica dei Mattoni Rossi, lungo Via Jervis, l'asse urbano che rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio architettonico e industriale eporediese.

L'obiettivo dichiarato del progetto è interrogarsi sul ruolo che la tecnologia può assumere nella costruzione della società contemporanea, mettendo in dialogo memoria industriale, innovazione, formazione e partecipazione civica. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni e alla diffusione delle competenze STEM, attraverso un percorso destinato a proseguire per l'intero anno con attività educative, workshop e iniziative rivolte al territorio.

Federico Faggin ospite d'onore

Figura centrale della prima edizione sarà Federico Faggin, fisico, inventore e imprenditore riconosciuto a livello internazionale per aver progettato il microprocessore Intel 4004, considerato il primo microprocessore commerciale della storia.

Faggin sarà protagonista sabato 20 giugno del panel intitolato "L'uomo che vide il futuro", in dialogo con Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, e con il divulgatore tecnologico Jakidale. L'incontro sarà moderato dal giornalista de La Stampa Massimiliano Peggio.

L'apertura tra memoria industriale e innovazione

Il programma prenderà il via venerdì 19 giugno presso il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente con una giornata dedicata al rapporto tra impresa, innovazione e territorio nel Canavese.

Dopo il taglio del nastro previsto davanti alla Fabbrica dei Mattoni Rossi, si susseguiranno incontri e tavole rotonde che affronteranno temi quali la cultura tecnologica, gli archivi digitali, la trasformazione del lavoro e il rapporto tra innovazione e comunità.

Tra gli ospiti annunciati figurano Carlo Galli, Guerino Nuccio Bovalino, Cecilia Botta, Massimo Banzi, Simona Casonato, Alberto Ferrari, Sabrina Innocenti, Elena Negro, Giorgio Garuzzo, Alberto Zambolin, Enrico Manini, Nicoletta Esposito, Costanza Cavalli, Bruno Murari, Carlo Massironi e Flavio Serughetti.

Alle ore 19 è inoltre prevista la consegna del premio della prima edizione di Ex Machina, da parte del Vicepresidente della Regione Piemonte e Assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone.

La giornata istituzionale all'Officina H

Sabato 20 giugno il cuore della manifestazione si sposterà all'Officina H, storico edificio simbolo dell'innovazione olivettiana.

La giornata sarà caratterizzata da una forte presenza istituzionale, con gli interventi del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, del Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e dei rappresentanti delle principali realtà impegnate nella tutela e valorizzazione dell'eredità olivettiana.

Tra i relatori sono attesi Andrea Tendola, presidente della Fondazione Natale Capellaro ETS, Paolo Conta, presidente di Confindustria Canavese, Cinthia Bianconi, presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Gaetano Adolfo Maria di Tondo, presidente dell'Associazione Archivio Storico Olivetti, Daniela Bruno del FAI, Luca Pallanch del Centro Sperimentale di Cinematografia e Alessandro Cremonesi di STMicroelectronics.

Gli incontri approfondiranno temi che spaziano dal design all'architettura, dalla cultura industriale alla space economy, fino alle prospettive dell'innovazione tecnologica nel contesto contemporaneo.

Nel pomeriggio verrà inaugurata una mostra che accosterà i pezzi storici della collezione del Museo Tecnologic@mente alle opere degli artisti Astrid Fuchslocher, Sabina Oehninger, Joey Guidone, Giulia Osella e John Blond. Per l'occasione l'Officina H sarà visitabile anche in orario serale.

Tecnologia, musica e socialità

La serata di sabato si concluderà nell'area esterna della Fabbrica dei Mattoni Rossi con il Tech Party TellMeWine x Ciao Discoteca Italiana®, appuntamento che unirà musica, cultura e momenti di aggregazione.

Per l'occasione è prevista la pedonalizzazione di un tratto di Via Jervis, trasformato in uno spazio aperto dedicato alla partecipazione e alla socialità.

Domenica tra STEM e nuove generazioni

La giornata conclusiva, domenica 21 giugno, sarà dedicata principalmente ai temi della formazione scientifica e delle competenze tecnologiche.

Il panel "Generazione STEM" vedrà la partecipazione di Gastone Garziera, storico collaboratore della Olivetti Programma 101, della divulgatrice digitale Eleonora Sayaka e di Tatiana Tommasi del Politecnico di Torino.

A seguire il cantautore e rapper Anastasio presenterà il suo nuovo lavoro discografico in un dialogo con il giornalista e scrittore Sebastiano Caputo dedicato al rapporto tra tecnica, immaginazione, spiritualità e condizione umana.

La manifestazione si concluderà con il panel "Custodi di un patrimonio e portatori di una visione. La comunità che vede il futuro", momento di confronto tra enti, associazioni e realtà impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e industriale del Canavese.

Un progetto destinato a proseguire nel tempo

Secondo gli organizzatori, Ex Machina non si esaurirà nella tre giorni di giugno, ma rappresenterà il punto di partenza di un percorso annuale volto a coinvolgere scuole, giovani, associazioni e cittadini attraverso attività formative e di sensibilizzazione.

Particolare attenzione sarà riservata ai temi della cittadinanza digitale, del contrasto al bullismo e al cyberbullismo, dell'inclusione sociale e della diffusione delle discipline STEM, con iniziative rivolte anche alle persone che vivono situazioni di fragilità educativa, sociale o occupazionale.

In questo contesto Ivrea si propone ancora una volta come laboratorio di riflessione nazionale sui temi dell'intelligenza artificiale, della memoria industriale, delle trasformazioni del lavoro e del rapporto tra uomo e tecnologia, raccogliendo l'eredità culturale di un territorio che ha fatto dell'innovazione e della responsabilità sociale uno dei propri tratti distintivi.

L'ingresso agli eventi è gratuito fino a esaurimento posti, previa registrazione attraverso la piattaforma Eventbrite.