Pannella, online 22mila dispacci Ansa: quarant’anni di storia tornano accessibili

Il progetto restituisce documenti e testimonianze finora dispersi negli archivi

Pannella, online 22mila dispacci Ansa: quarant’anni di storia tornano accessibili

Oltre 22.000 dispacci del periodo dal 1975 al 2016 del leader radicale Marco Pannella rilanciati dall’agenzia Ansa. Quelli che all’epoca venivano chiamati con una sola parola: take. Vittorio Pezzuto, giornalista, politico (segretario nazionale e coordinatore della Lista Marco Pannella Club Pannella Riformatori nel periodo 1995-1996)scrittore (in libreria con il pregevole “Applausi e Sputi” dedicato al Caso Tortora divenuto ormai un classico del giornalismo d’inchiesta), li ha spulciati, emendati dai refusi e da luglio 2026 saranno liberamente disponibili e consultabili sul web. Complice dell’operazione l’Intelligenza Artificiale, la Fondazione Marco Pannella, il Partito, l’Ansa e naturalmente Radio Radicale.

Un lavoro mostruoso, titanico, che colma un vuoto e permette a storici, giornalisti e curiosi di ricostruire pagine di storia che stanno sbiadendo con la scomparsa dei protagonisti. Lo ha ricordato Vittorio Pezzuto in una scoppiettante conferenza stampa di presentazione del progetto rievocando il rapporto di Pannella con internet e la tecnologia: “Gli regalammo un computer portatile per il suo compleanno. Marco, che era affezionatissimo alla sua Lettera 22 Olivetti, apre lo schermo…sfiora la tastiera. Poi dopo aver acceso una sigaretta ci chiede: “È meraviglioso, ma il foglio dove si infila?”. Le dichiarazioni di Pannella durante i cinquantacinque giorni del Sequestro Moro, oppure nei mesi di Mani Pulite quando alle sette del mattino convocava alla Camera l’adunata dei parlamentari che temevano di essere arrestati.

Perché in Italia esistono due grandi archivi, quello dell’Agenzia Ansa e quello del Partito Radicale che ha sempre provveduto a mantenerlo in ordine e aggiornato, accumulando migliaia di documenti cartacei, filmati di manifestazioni e comizi, sbobinature di migliaia di ore di registrazione radio e televisive. Ora si potrà navigare nell’oceano di questo materiale per ricostruire non solo la figura poliedrica di un uomo politico per il quale la parola era l’unico strumento dell’agire, ma l’atmosfera, i protagonisti e gli scenari disegnati da quelli che erano gli unici strumenti di comunicazione, il telefono, la radio, la tv.  Un Pannella pressoché inedito quindi, tranne per chi c’era, che dal passato parla al presente a dieci anni dalla sua scomparsa.