Clima di forte tensione al Ministero della Cultura, dove il ministro Alessandro Giuli ha disposto l’azzeramento del proprio staff con la revoca degli incarichi a figure chiave dell’apparato ministeriale. La decisione, emersa nelle ultime ore, riguarda in particolare Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic, ed Elena Proietti, capo della segreteria personale del ministro.
Secondo quanto riferito da diverse fonti giornalistiche, i decreti di revoca sarebbero già stati avviati. Alla base della scelta vi sarebbero divergenze interne alla gestione del dicastero e una serie di episodi che avrebbero incrinato il rapporto fiduciario tra il ministro e alcuni collaboratori più stretti.
Nel caso di Merlino, figura considerata vicina al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, il nodo politico sarebbe legato alla vicenda del documentario dedicato a Giulio Regeni, al quale il Ministero della Cultura aveva inizialmente negato il finanziamento pubblico. Una scelta che aveva generato polemiche e che lo stesso Giuli aveva successivamente definito “inaccettabile”.
Per quanto riguarda Elena Proietti, invece, le contestazioni riguarderebbero la mancata partecipazione a una missione istituzionale del ministro a New York avvenuta nelle scorse settimane. Anche in questo caso, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa, l’episodio avrebbe contribuito al deterioramento dei rapporti interni al dicastero.