Merz propone l'Ucraina come membro associato dell'Ue con una lettera a von der Leyen

Il cancelliere tedesco chiede di aprire subito tutti i cluster negoziali e di coinvolgere Kiev nelle istituzioni europee

Merz propone l'Ucraina come membro associato dell'Ue con una lettera a von der Leyen

Friedrich Merz vuole accelerare. Il cancelliere tedesco ha scritto il 18 maggio ai presidenti della Commissione europea Ursula von der Leyen, del Consiglio europeo António Costa e di Cipro Nikos Christodoulides per chiedere un'accelerazione decisa nel processo di integrazione europea dell'Ucraina. Lo rivela il Corriere della Sera.

"È giunto il momento di avanzare con decisione", scrive Merz. Il tema era già scivolato fuori dall'agenda dei summit Ue di marzo e ora anche di giugno. Per il cancelliere non c'è più tempo: "In vista del processo di pace non possiamo permetterci ulteriori ritardi".

La proposta prevede due binari paralleli. Il primo: aprire subito tutti i cluster negoziali per il processo di adesione ordinario. Il secondo: introdurre una "membership associata" che coinvolga l'Ucraina nelle istituzioni europee fin da subito, senza aspettare la fine del percorso. In concreto, Kiev otterrebbe partecipazione senza diritto di voto al Consiglio europeo e al Consiglio dei ministri, un commissario senza portafoglio, eurodeputati senza diritto di voto e un giudice associato alla Corte di Giustizia. Il bilancio europeo si applicherebbe solo gradualmente.

La proposta include anche un impegno degli Stati membri ad applicare nei confronti dell'Ucraina la clausola di difesa reciproca dell'articolo 42.7 del Trattato sull'Ue. Una garanzia di sicurezza sostanziale, non solo simbolica.

Merz tiene a chiarire un punto: non si tratterebbe di "una membership di secondo livello". La precisazione non è casuale, nelle scorse settimane l'idea di un'adesione "simbolica" aveva suscitato la reazione molto negativa di Kiev, che temeva il passaggio intermedio potesse diventare quello definitivo.

La Germania non dimentica i Balcani Occidentali e la Moldavia, per i quali propone accesso privilegiato al Mercato interno e status di osservatore nelle istituzioni Ue. Uno status inferiore rispetto a quello previsto per Kiev, differenza che Merz giustifica con la situazione di Paese in guerra. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ricordato ieri che "parlando di Ucraina non dobbiamo dimenticare i Balcani, che sono candidati da prima".