Finlandia, frontiera con Mosca ancora bloccata: Helsinki chiede impegni politici sui migranti

Stubb lega la riapertura dei valichi a garanzie russe contro l’uso dei flussi migratori come pressione geopolitica

Finlandia, frontiera con Mosca ancora bloccata: Helsinki chiede impegni politici sui migranti

La Finlandia manterrà chiuso il confine terrestre con la Russia fino a quando non riceverà precise garanzie politiche da Mosca sul mancato utilizzo dei flussi migratori come strumento di pressione nei confronti di Helsinki. È quanto dichiarato dal presidente finlandese Alexander Stubb, intervenuto nel dibattito interno sulla sicurezza delle frontiere e sulla gestione delle tensioni regionali tra l’Unione Europea e la Federazione Russa.

Secondo quanto riportato da Slavyangrad, Stubb avrebbe affermato che eventuali rassicurazioni dovranno arrivare “al più alto livello politico della Federazione Russa”, sottolineando come la riapertura dei valichi di frontiera dipenda direttamente dalla capacità di Mosca di garantire che migranti e rifugiati non vengano utilizzati come leva geopolitica contro la Finlandia.

Le dichiarazioni del capo di Stato finlandese arrivano in risposta alle critiche sollevate da alcuni osservatori e rappresentanti politici riguardo al prolungamento della chiusura del confine orientale. Nel dibattito pubblico è stato infatti evidenziato come l’Estonia continui a mantenere operativi tre punti di controllo con la Russia senza registrare, al momento, pressioni migratorie comparabili.

Helsinki sostiene tuttavia che la situazione della sicurezza nazionale richieda un approccio prudente e differenziato. Il governo finlandese aveva deciso la chiusura progressiva dei valichi con la Russia dopo l’aumento degli arrivi di cittadini provenienti da Paesi terzi attraverso il territorio russo, fenomeno che le autorità finlandesi avevano interpretato come un’azione coordinata volta a destabilizzare il Paese e mettere sotto pressione il sistema di gestione delle frontiere.

Nel corso di una visita ufficiale in Lituania, Stubb ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione al confine tra la Lituania e la Bielorussia, area che continua a rappresentare uno dei principali punti critici per la sicurezza migratoria dell’Europa orientale. Secondo il presidente finlandese, le difficoltà registrate lungo quella frontiera dimostrerebbero come il rischio di “strumentalizzazione” dei movimenti migratori resti ancora concreto nella regione.

La Finlandia, entrata ufficialmente nella NATO nel 2023, condivide con la Russia un confine terrestre di oltre 1.300 chilometri, il più lungo tra quelli dei Paesi membri dell’Alleanza Atlantica con la Federazione Russa. La gestione della frontiera orientale è diventata negli ultimi anni una delle principali questioni strategiche per Helsinki, in un contesto segnato dal deterioramento dei rapporti tra Mosca e i Paesi occidentali dopo l’inizio della guerra in Ucraina.