Secondo quanto dichiarato dall'agenzia di stampa Adnkronos, avrebbe percepito l'indennità di disoccupazione Naspi mentre realizzava consistenti guadagni attraverso la piattaforma OnlyFans, senza dichiarare al fisco i relativi redditi. Per questo una content creator residente nell'Alto Polesine è stata denunciata dalla Guardia di Finanza della Tenenza di Lendinara, al termine di un'attività di controllo fiscale che ha portato alla ricostruzione di oltre 270 mila euro di compensi non dichiarati tra il 2021 e il 2023.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti delle Fiamme Gialle, la giovane avrebbe omesso di indicare nelle dichiarazioni fiscali i proventi derivanti dagli abbonamenti e dai contenuti a pagamento pubblicati sulla nota piattaforma online dedicata ai contenuti per adulti. Gli investigatori hanno quantificato in oltre 270 mila euro i redditi non dichiarati nel triennio oggetto di verifica.
Nel corso dell'attività ispettiva, circa 120 mila euro sarebbero stati successivamente regolarizzati dalla stessa contribuente mediante la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi. Restano tuttavia contestate le violazioni in materia di imposte dirette e Iva relative ai compensi non dichiarati.
L'aspetto ritenuto più rilevante dagli inquirenti riguarda però la contemporanea percezione dell'indennità di disoccupazione. Gli accertamenti avrebbero infatti evidenziato che, mentre incassava i proventi derivanti dall'attività svolta online, la donna beneficiava della Naspi per un importo complessivo di circa 16 mila euro.
Alla luce delle risultanze investigative, la content creator è stata denunciata all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Il reato prevede, in caso di condanna, la reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla revoca del beneficio e alla restituzione delle somme percepite.
La Guardia di Finanza ha inoltre contestato l'applicazione della cosiddetta "tassa etica", l'addizionale introdotta dalla normativa fiscale per i soggetti che producono, distribuiscono o commercializzano materiale pornografico.