Sanzioni internazionali, per l’Iran perdite stimate fino a 13 miliardi di dollari al mese

Impatto economico rilevante delle restrizioni: Teheran registra perdite mensili miliardarie tra export ridotto e limiti finanziari globali

Sanzioni internazionali, per l’Iran perdite stimate fino a 13 miliardi di dollari al mese

Secondo quanto riportato da fonti vicine al dossier, l’economia iraniana starebbe sostenendo perdite mensili stimate intorno ai 13 miliardi di dollari a causa del regime di sanzioni internazionali. La cifra, attribuita da Al Arabiya a uno degli esperti coinvolti nella progettazione delle misure restrittive, offre una quantificazione significativa dell’impatto economico esercitato sul Paese.

Le sanzioni, imposte nel corso degli anni da diverse potenze occidentali e organismi internazionali, mirano a limitare l’accesso dell’Iran ai mercati finanziari globali, nonché a ridurre le sue esportazioni, in particolare nel settore energetico. Il comparto petrolifero, storicamente uno dei pilastri dell’economia iraniana, risulta tra i più colpiti, con restrizioni che incidono direttamente sulla capacità di generare entrate in valuta estera.

Secondo l’esperto citato, le perdite mensili comprendono una combinazione di mancati introiti derivanti dall’export di petrolio, difficoltà nelle transazioni bancarie internazionali e un generale rallentamento degli investimenti esteri. A ciò si aggiungono gli effetti indiretti, tra cui l’aumento dei costi di importazione e le pressioni inflazionistiche interne.

Le stime, se confermate, evidenziano un impatto strutturale sull’economia del Paese. Una perdita di tale entità su base mensile implica infatti conseguenze rilevanti anche nel medio-lungo periodo, influenzando la crescita economica, la stabilità della valuta nazionale e il potere d’acquisto della popolazione.