Accordo Ue-Usa sui dazi: tariffa unica al 15% e risparmi per 5 miliardi di euro

L'intesa firmata a Turnberry fissa i parametri commerciali fino al 2029. Auto, farmaci e aerei tra i settori più coinvolti

Accordo Ue-Usa sui dazi: tariffa unica al 15% e risparmi per 5 miliardi di euro

Un tetto unico del 15% sui dazi americani per la stragrande maggioranza delle merci europee, risparmi stimati in 5 miliardi di euro per importatori e consumatori, e impegni reciproci su energia, tecnologia e investimenti. Sono i punti principali dell'intesa commerciale firmata il 27 luglio 2025 a Turnberry, in Scozia, dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente Donald Trump. A ricostruirne i dettagli è La Stampa.

L'accordo, che resterà in vigore almeno fino alla fine del 2029 con possibilità di proroga, dovrà essere votato dal Parlamento Europeo e ratificato dall'Ue prima di diventare pienamente operativo.

Cosa guadagna l'Europa

Il punto centrale per le imprese europee è il tetto del 15% sui dazi americani. Le automobili e i componenti auto, che prima pagavano fino al 27,5%, rientrano nello stesso massimale. Per alcune categorie strategiche, aeromobili civili, farmaci generici, alcune sostanze chimiche e risorse naturali, le tariffe tornano ai livelli precedenti a gennaio 2025, azzerandosi o avvicinandosi allo zero. Il risparmio complessivo per importatori e consumatori europei è stimato in circa 5 miliardi di euro in dazi l'anno.

Restano fuori dall'intesa acciaio, alluminio e rame, trattati separatamente: dopo l'incontro scozzese gli Usa hanno introdotto dazi aggiuntivi su questi prodotti, superiori al 15% e in alcuni casi fino al 50%.

Cosa dà in cambio l'Europa

L'Ue annulla i dazi residui sui beni industriali americani, già generalmente bassi, e allarga l'accesso per prodotti agricoli finora penalizzati: soia, cereali, frutta a guscio, ma anche ketchup, cacao e biscotti. Il valore complessivo di questa apertura è stimato dalla Commissione europea in circa 7,5 miliardi di euro l'anno.

Sul fronte energetico, l'Europa si è impegnata ad acquistare gas naturale liquefatto, petrolio e nucleare americani per un valore atteso di 750 miliardi di dollari nei prossimi tre anni, con l'obiettivo di ridurre progressivamente la dipendenza dalle forniture russe. Si aggiunge un piano di acquisti in chip per l'intelligenza artificiale da 40 miliardi di euro, prevalentemente dagli Stati Uniti.

I numeri dell'asse transatlantico

Le imprese europee si sono dette pronte a investire almeno 600 miliardi di dollari negli Usa entro il 2029. Ogni giorno 4,2 miliardi di euro in beni e servizi attraversano l'Atlantico, 1.600 miliardi nel solo 2024, e gli investimenti reciproci tra le due sponde superano i 5.300 miliardi di euro. È su questo volume di scambi, il più grande al mondo tra due aree economiche, che l'accordo sarà operativo.