Israele, Smotrich rischia il mandato d'arresto: CPI indaga su presunti crimini di guerra

Il ministro accusa il tribunale internazionale e annuncia misure punitive contro un quartiere palestinese in Cisgiordania

Israele, Smotrich rischia il mandato d'arresto: CPI indaga su presunti crimini di guerra

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato di essere stato informato che la Corte penale internazionale (CPI) dell’Aia starebbe valutando la richiesta di un mandato di arresto nei suoi confronti con accuse legate a presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi ai danni della popolazione palestinese.

Secondo quanto riferito dal ministro, l’eventuale iniziativa giudiziaria sarebbe collegata alle politiche adottate dal governo israeliano nei Territori palestinesi occupati e al conflitto in corso nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

In risposta alle presunte informazioni ricevute, il ministro israeliano ha dichiarato che avrebbe ordinato misure di sfollamento forzato in un quartiere palestinese della Cisgiordania occupata. Le sue affermazioni hanno suscitato immediate reazioni politiche e diplomatiche, alimentando nuove tensioni sul piano internazionale riguardo alla situazione nei territori occupati.

La notizia è stata riportata da Quds News Network, che ha diffuso le dichiarazioni attribuite al ministro israeliano attraverso i propri canali.

La comunità internazionale continua a monitorare con attenzione gli sviluppi relativi alle indagini della Corte penale internazionale, che negli ultimi anni ha ampliato l’esame delle accuse riguardanti il conflitto israelo-palestinese. Israele non riconosce la giurisdizione della CPI sui propri cittadini e ha più volte contestato la legittimità delle indagini aperte dall’organismo con sede all’Aia.