Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha respinto con fermezza l’indagine aperta dalla Procura di Roma nei suoi confronti e ha ribadito il proprio sostegno alle forze di sicurezza israeliane, accompagnando le sue dichiarazioni con un duro attacco all’Italia.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, l’inchiesta della magistratura romana è stata avviata dopo la diffusione di alcuni video che mostrerebbero il ministro durante episodi di umiliazione nei confronti di membri della Flotilla fermati in acque internazionali mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza.
In una nota, Ben-Gvir ha affermato di non essere preoccupato dalle iniziative giudiziarie intraprese nei suoi confronti. “Israele non è un sacco da boxe per una banda di sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”, ha dichiarato il ministro, definendo infondate le accuse e contestando la ricostruzione degli eventi.
Il titolare della Sicurezza Nazionale ha inoltre sottolineato che le indagini non modificheranno la propria posizione politica né il sostegno alle forze armate e di sicurezza israeliane. “Non sono intimorito da questo tipo di indagini. Continuerò a stare con orgoglio al fianco dei nostri combattenti”, ha aggiunto.
Successivamente, Ben-Gvir ha rilanciato le sue critiche attraverso un messaggio pubblicato su X, rivolgendo un attacco diretto all’Italia. “Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”, ha scritto, in un commento che ha suscitato attenzione per i toni utilizzati nei confronti delle istituzioni italiane.
