Stretto di Hormuz: scattano le sanzioni UE contro l’Iran

La decisione segue le preoccupazioni espresse dai ministri della Difesa sul transito commerciale nell'area

Stretto di Hormuz: scattano le sanzioni UE contro l’Iran

Secondo quanto dichirato dall'agenzia Xinhua News, l'Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti di individui ed entità iraniane in risposta a presunte attività che avrebbero compromesso la sicurezza della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi marittimi del commercio energetico mondiale.

L'annuncio è stato reso noto dall'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, al termine di una riunione informale dei ministri della Difesa dell'UE tenutasi a Nicosia, a Cipro.

Come riferisce Kallas, la libertà di navigazione sta subendo crescenti pressioni in diverse aree del mondo, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, dove le autorità europee ritengono che alcune azioni attribuite all'Iran, insieme all'impiego di droni, abbiano rappresentato un rischio per il traffico commerciale internazionale.

"I ministri hanno ritenuto tali attività inaccettabili", ha dichiarato Kallas nel corso della conferenza stampa, sottolineando che la tutela della sicurezza marittima costituisce una priorità strategica per l'Unione Europea.

La responsabile della diplomazia europea ha inoltre evidenziato che si tratta della prima applicazione del nuovo regime sanzionatorio dell'UE concepito specificamente per proteggere la libertà di navigazione. Bruxelles, ha aggiunto, è pronta a ricorrere nuovamente a questo strumento qualora le circostanze lo richiedessero.

Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il tema della sicurezza nel Mar Rosso, dove la missione navale europea ASPIDES continua a svolgere attività di protezione delle navi mercantili minacciate dagli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen. Kallas ha definito il contributo della missione "cruciale" per garantire la continuità delle rotte commerciali nell'area.

Guardando agli sviluppi futuri, l'Alta rappresentante ha proposto che, una volta create le condizioni necessarie, la missione ASPIDES possa contribuire a iniziative più ampie di cooperazione per la sicurezza marittima anche nello Stretto di Hormuz. Tra le ipotesi allo studio figurano possibili forme di coordinamento con missioni e iniziative guidate da Francia e Regno Unito.