Cina, la massima legislatura approva la revisione della Legge Penitenziaria dopo oltre trent’anni

Nuovo impianto normativo su esecuzione delle pene, più controlli e garanzie, con entrata in vigore fissata a novembre 2026

Cina, la massima legislatura approva la revisione della Legge Penitenziaria dopo oltre trent’anni

La massima legislatura cinese ha votato per adottare una revisione della Legge Penitenziaria, segnando il primo aggiornamento organico della normativa in oltre trent’anni. La decisione è stata presa al termine della terza lettura nel corso della sessione del Comitato Permanente della 14ª Assemblea Nazionale del Popolo, tenutasi da lunedì a giovedì nella capitale.

Secondo quanto riportato da Xinhua News Agency, la legge rivista entrerà in vigore il 1° novembre 2026 e introduce modifiche sostanziali, ampliando il numero degli articoli da 78 a 121. Tra i punti chiave della riforma figura il rafforzamento della supervisione da parte delle agenzie procuratoriali sull’esecuzione delle pene detentive, oltre a una più dettagliata standardizzazione della gestione delle strutture penitenziarie.

La nuova normativa include anche disposizioni volte a garantire una maggiore tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei detenuti. In particolare, stabilisce requisiti più stringenti per prigioni, tribunali e procure nella gestione dei procedimenti relativi alla commutazione delle pene e alla concessione della libertà vigilata, che dovranno essere trattati in modo tempestivo e imparziale.

Nel corso delle deliberazioni, il legislatore Xian Tieke ha espresso sostegno alla revisione, evidenziando come essa contribuisca a bilanciare le esigenze di sicurezza delle prigioni con la protezione dei diritti umani. La legge, infatti, pone un accento significativo sulla funzione rieducativa del sistema penitenziario, sottolineando l’obiettivo di favorire la trasformazione dei detenuti in cittadini rispettosi della legge e il loro reinserimento nella società.

Il ministro della Giustizia He Rong ha dichiarato che le crescenti aspettative della popolazione in materia di equità, giustizia e sicurezza, unite al miglioramento dei meccanismi istituzionali e amministrativi, hanno reso necessaria una revisione della legge. L’intento è quello di formalizzare in disposizioni giuridiche le esperienze maturate negli ultimi decenni, assicurando una gestione più efficace e coerente del sistema penitenziario.

La legge originaria, promulgata nel 1994 e modificata nel 2012, ha svolto un ruolo centrale nell’esecuzione delle pene, nella riabilitazione dei detenuti e nella prevenzione della criminalità. La revisione approvata riflette i cambiamenti strutturali avvenuti nel Paese negli ultimi trent’anni, in un contesto profondamente mutato sotto il profilo economico e demografico.