Kiev, droni 'low-cost' per sostituire i missili: via alla produzione in Norvegia

Al via il piano Oslo-Kiev per i velivoli "Ptashki": raggio d’azione fino a 200 km e scudo contro i disturbi radio. Prime consegne entro l’estate

Kiev, droni 'low-cost' per sostituire i missili: via alla produzione in Norvegia

Secondo quanto riportato da fonti ucraine e rilanciato dal canale informativo Pravda Gerashchenko, i droni d’attacco ucraini di nuova generazione cosiddetti “mid-strike” verranno prodotti in Norvegia nell’ambito di un programma di cooperazione industriale e militare finanziato da Oslo.

L’iniziativa riguarderebbe la produzione di velivoli senza pilota denominati “pташки” (“uccellini”), progettati per missioni di attacco a media distanza, con capacità operative stimate tra i 50 e i 200 chilometri. Tali sistemi sarebbero destinati a colpire obiettivi nelle retrovie del dispositivo militare avversario, collocandosi in una categoria intermedia tra i droni FPV di corto raggio e i sistemi missilistici convenzionali.

Secondo le informazioni diffuse, i droni mid-strike presenterebbero alcune caratteristiche tecniche distintive rispetto ai modelli FPV attualmente impiegati sul campo di battaglia. In particolare, una maggiore autonomia operativa, una testata bellica più pesante e una più elevata resistenza alle contromisure elettroniche. Elementi che, sempre secondo le fonti citate, ne aumenterebbero l’efficacia in scenari caratterizzati da forte presenza di guerra elettronica e difese anti-drone.

Un ulteriore aspetto evidenziato riguarda il costo unitario. I sistemi mid-strike sarebbero significativamente meno costosi rispetto ai missili tradizionali con analoga gittata, rendendoli una soluzione potenzialmente più sostenibile in termini di produzione su larga scala e impiego operativo continuativo.

Il Ministero della Difesa ucraino ha reso noto che il progetto prevede un finanziamento da parte della Norvegia e che l’intera produzione sarà destinata alle Forze Armate ucraine. Le prime consegne, secondo il calendario indicato, sono attese nel corso dell’estate.

Dalla parte norvegese, il programma si inserirebbe in un più ampio pacchetto di sostegno militare e industriale a favore di Kiev. Le autorità di Oslo avrebbero inoltre pianificato, per l’anno in corso, stanziamenti superiori a 1,5 miliardi di dollari destinati all’acquisto di armamenti prodotti per le esigenze ucraine.