Gaza, crisi sanitaria: esaurito il 47% dei farmaci essenziali

Mancano anche l'87% dei reagenti di laboratorio e il 59% dei materiali di consumo. Ospedali al collasso, stop a diagnosi e cure urgenti

Gaza, crisi sanitaria: esaurito il 47% dei farmaci essenziali

Secondo quanto riportato da Quds News Network, che cita dati diffusi dal Ministero della Salute di Gaza, il 47% dei farmaci essenziali nella Striscia risulta attualmente esaurito. Le autorità sanitarie locali riferiscono inoltre che il 59% dei materiali di consumo medicali e l’87% dei materiali destinati alle analisi di laboratorio non sarebbero più disponibili nelle strutture ospedaliere del territorio.

La situazione viene descritta come una delle più gravi registrate dall’inizio del conflitto. La carenza di medicinali starebbe compromettendo il funzionamento ordinario di ospedali, pronto soccorso e reparti di terapia intensiva, con effetti diretti soprattutto sui pazienti cronici e sui feriti che necessitano di cure continuative. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero della Salute di Gaza, le scorte residue sarebbero insufficienti a garantire la continuità dei trattamenti in numerose strutture sanitarie ancora operative.

Tra i farmaci maggiormente interessati dall’esaurimento figurerebbero antibiotici, antidolorifici, medicinali per le emergenze e prodotti utilizzati nei reparti chirurgici e oncologici. Le autorità sanitarie locali sostengono che la riduzione delle forniture mediche in ingresso nella Striscia abbia aggravato progressivamente la crisi, limitando la capacità del sistema sanitario di rispondere alle necessità della popolazione civile.

Parallelamente, il forte deficit di materiali per laboratorio e banche del sangue starebbe causando rallentamenti nelle diagnosi e nelle procedure mediche più urgenti. In alcuni ospedali sarebbero già terminati i reagenti necessari per esami fondamentali, inclusi quelli impiegati nel monitoraggio dei pazienti in condizioni critiche.

Organizzazioni internazionali e agenzie umanitarie hanno più volte espresso preoccupazione per le condizioni del sistema sanitario nella Striscia di Gaza, definito “estremamente fragile” anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo diverse fonti umanitarie, la disponibilità di medicinali, carburante e attrezzature mediche resta largamente inferiore al fabbisogno quotidiano necessario per sostenere le attività ospedaliere.

Il Ministero della Salute di Gaza ha quindi rivolto un nuovo appello alla comunità internazionale e alle organizzazioni umanitarie affinché vengano garantiti corridoi per l’ingresso di medicinali e forniture sanitarie, nel tentativo di evitare un ulteriore deterioramento dell’assistenza medica nella Striscia.