Libano, Inselvini (FDI): “Nonostante tregua, nuova strage di civili. Distrutto il villaggio di Yaroun”

L'europarlamentare denuncia via social la devastazione: "Infrastrutture civili e oratori rasi al suolo"

Libano, Inselvini (FDI): “Nonostante tregua, nuova strage di civili. Distrutto il villaggio di Yaroun”

Torna a salire la tensione nel sud del Libano, dove la fragilità del cessate il fuoco è oggetto di pesanti denunce. Paolo Inselvini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, ha pubblicato un duro atto di accusa tramite il proprio profilo ufficiale Facebook, segnalando il perdurare di attacchi contro la popolazione civile nonostante gli accordi di sospensione delle ostilità.

La denuncia del parlamentare europeo

Secondo quanto dichiarato dall'esponente di FdI, questa mattina si sarebbe consumata "l'ennesima strage di civili ad opera dell'IDF". Inselvini pone l'accento sulla violazione sistematica degli spazi non militari, parlando di un contesto di "macerie e distruzione" che starebbe cancellando interi centri abitati lungo la fascia di confine. "Il villaggio di Yaroun, che avevo visitato lo scorso ottobre insieme al Vescovo di Tiro, non c’è più," scrive l'eurodeputato. "Quel che rimane sono solo macerie. Il villaggio sta venendo sistematicamente distrutto: le case degli abitanti, l’oratorio che doveva accogliere i bambini, non esistono più."

Il caso del villaggio di Yaroun

Il resoconto di Inselvini si sofferma sul valore simbolico e umanitario delle infrastrutture colpite a Yaroun. Stando alla testimonianza del parlamentare, l'unica struttura ancora parzialmente riconoscibile sarebbe la chiesa locale, definita come "già squarciata e sventrata", ultima a resistere in un perimetro urbano ormai quasi totalmente raso al suolo dai bombardamenti.