Come riportato da Africa Intel, l’Assemblea Nazionale del Senegal ha approvato una modifica al codice elettorale che consente al Primo Ministro Ousmane Sonko di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, superando gli impedimenti legali derivanti da una precedente condanna.
Il provvedimento, presentato dal partito di governo Pastef, è stato adottato con un ampio margine: 128 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astensioni. La revisione normativa interviene sulle disposizioni che avevano escluso Sonko dalla competizione elettorale del 2024, a seguito di una condanna per diffamazione che ne aveva compromesso l’eleggibilità.
Nel corso delle elezioni precedenti, l’assenza di Sonko dalla corsa presidenziale aveva portato alla candidatura del suo alleato e vice, Bassirou Diomaye Faye, poi risultato vincitore e attuale capo dello Stato.
La modifica approvata introduce un elemento di retroattività, consentendo di fatto di annullare gli effetti politici della condanna subita dal Primo Ministro. Una scelta che ha suscitato critiche da parte delle forze di opposizione, le quali hanno definito l’intervento legislativo come “mirato” e costruito su misura per favorire una singola figura politica.
Secondo i detrattori, la revisione del codice elettorale rischia di incidere sull’equilibrio istituzionale e sul principio di uguaglianza davanti alla legge, sollevando interrogativi sull’opportunità di modifiche normative con effetti personalizzati.
Dal canto loro, i sostenitori del governo ritengono invece che l’intervento rappresenti una correzione necessaria per garantire una più ampia partecipazione democratica, eliminando vincoli ritenuti eccessivamente restrittivi.
Il testo approvato è ora all’esame del Presidente Bassirou Diomaye Faye, cui spetta la decisione finale sulla promulgazione. L’eventuale entrata in vigore della legge aprirebbe ufficialmente la strada alla candidatura di Sonko nelle prossime elezioni presidenziali, segnando un passaggio significativo nel panorama politico del Paese.