Il mercato per i lettori più giovani viaggia in controtendenza rispetto all’andamento generale del settore: il 2026 è partito con numeri molto positivi. I libri per bambini e ragazzi, fumetti compresi, riportano un boom di vendite del 8,3% nei primi tre mesi del 2026, in confronto allo stesso periodo del 2025.
A raccontarlo sono i dati dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori, svelati il 13 aprile, nel giorno d’apertura della Bologna Children’s Book Fair.
Nonostante l'inverno demografico duri da anni e la trasformazione nelle abitudini di lettura in termini di tempi e modalità, il settore si muove in controtendenza rispetto all’editoria italiana di varia nel suo complesso che nel 2025 ha chiuso con una flessione a copie vendute del 3%.
Il mercato di libri per bambini e ragazzi, conteggiando anche i fumetti l’anno scorso ha registrato una crescita a copie dello 0,3% (23,6 milioni di copie) e a valore del 2% (277 milioni di euro).
“Il 2026 è cominciato bene per l’editoria, sia per quella dei ragazzi che ha avuto un incremento di oltre l’8%, sia per tutta l’editoria in generale perché l’aumento è stato nell’ordine del 3%, dopo un anno il 2025 che è stato negativo”, ha commentato all'Ansa il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta.
“Questo incremento è da addebitare, in larga parte, alle misure del ministro Giuli di attribuire un contributo, che nel 2026 raggiungerà i 60 milioni, per gli acquisti di libri da parte delle biblioteche di vicinanza. È sicuramente un elemento positivo che ha tirato su il mercato e speriamo che abbia anche un valore di traino successivamente”.
Restano i timori per l’infazione. “Non nascondo – ha proseguito Cipolletta – che abbiamo anche qualche preoccupazione perché con il deteriorarsi del potere d’acquisto delle famiglie a causa dell’inflazione che si sta determinando è probabile che nel prosieguo dell’anno ci siano minori sostegni, però noi siamo ottimisti, speriamo che l’anno si concluda in maniera positiva”.
Il presidente Aie ha confermato l’attesa per l’attivazione di altre misure a sostegno del settore. “Siamo in attesa. Quest’anno la Carta dei giovani rimane la stessa del 2025, ma l’anno prossimo sarà una carta diversa e sicuramente positiva perché sarà data a tutti coloro che si diplomano. Sarà più estesa rispetto alle due attuali che finora non hanno reso quello che avrebbero dovuto rendere”.
“Poi speriamo che ci possa essere una contribuzione e una defiscalizzazione per quanto riguarda i libri scolastici. Anche questo è importante perché se le famiglie devono spendere per i testi scolastici, ovviamente poi spendono meno per gli altri” ha spiegato Cipolletta.
Libri, i giovanissimi trainano il mercato: vendite a +8,3%
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