Torna in libreria "Applausi e sputi", la controinchiesta di Pezzuto sul caso Tortora

Nuova edizione Piemme per il volume che smonta il più clamoroso errore giudiziario italiano. Prefazione di Davide Giacalone

Torna in libreria "Applausi e sputi", la controinchiesta di Pezzuto sul caso Tortora

Arrivati alla fine della rigorosa inchiesta firmata da Vittorio Pezzuto sul Caso Tortora ci si chiede: perché proprio a lui?

La via crucis giudiziaria a cui fu condannato uno dei più grandi giornalisti italiani non può essere stata solo il frutto del Caso. Una vicenda semplice ma surreale nella quale un galantuomo, un professionista nel suo mestiere di giornalista viene accusato di essere uno spacciatore di droga, anzi un narcotrafficante. Sbattuto in carcere previo esibizione teatrale in manette tra due carabinieri, come Pinocchio. Questi i fatti per chi (ancora) non li conoscesse.

Pezzuto smonta e rimonta la storia giudiziaria pezzo per pezzo partendo dall'uomo Tortora. Chi era Enzo Tortora, quale è stato il suo contributo alla storia del giornalismo italiano e della televisione. E' impossibile accettare che un manipolo di pentiti, mitomani e opportunisti fomentatisi a vicenda abbiano innescato la palla di neve che poi divenne una valanga sotto la quale rimase seppellito per tre anni, ne uscì vivo ma con il timer di una bomba pronta a esplodere nel corpo. Tortora, l'ideatore e conduttore della trasmissione Portobello, si batté come un leone approdando al Parlamento europeo senza fuggire mai dalle aule dei tribunali. I magistrati che contribuirono al suo massacro mediatico furono tutti promossi e nulla pagarono per una delle inchieste più sciatte, raffazzonate e senza riscontri che si possa ricordare.

Il libro di Pezzuto è una splendida biografia da prendere come modello, un testo solido fondato solo sulle carte alla maniera dei volumi inglesi. Nessuno spazio è lasciato alla dietrologia, al chiacchiericcio e al copia-copia. Per questo motivo la stampa italiana ne esce devastata carte alla mano, nessuno dei giornalisti e delle testate che contribuì al massacro del giornalista gli chiese scusa. Anzi, uno solo come è riportato puntualmente nel volume. Gli altri si arrampicarono sugli specchi oppure, molto più semplicemente, smisero di parlarne quando fu assolto definitivamente. I fiumi di inchiostro spesi dai suoi colleghi non avevano macchiato la sua reputazione ma gli mancò il tempo per gioirne.

Il libro mancava dagli scaffali da diversi anni, l'edizione in cui viene ristampato è pregevole per impaginazione e rilegatura. Davide Giacalone lo ha arricchito con una prefazione densa come una scatola piena di mercurio.

VITTORIO PEZZUTO
"Applausi e sputi"
Le due vite di Enzo Tortora
PIEMME EDITORE 2026