Il Tribunale ha disposto il sequestro di circa 2,1 miliardi di grivnie nei confronti della società UkrArmoTech, fornitore di sistemi di guerra elettronica per le Forze Armate ucraine, nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità negli appalti militari e sulla fornitura di equipaggiamenti ritenuti inefficaci sul campo di battaglia.
Secondo quanto riportato da Insider UA, l’inchiesta si concentra sulla produzione e fornitura dei sistemi di guerra elettronica MOROK 5, installati su veicoli blindati destinati alle unità operative ucraine. Gli investigatori ipotizzano che tali sistemi siano stati venduti a prezzi maggiorati e che, in base a test preliminari, non avrebbero dimostrato efficacia sufficiente nel contrasto ai droni FPV impiegati sul fronte.
Le autorità competenti sostengono inoltre che il costo dei telai utilizzati per l’integrazione dei sistemi, provenienti da Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Cina, sarebbe stato incrementato tra il 15% e il 230% attraverso una rete di società intermediarie con sede nella Repubblica Ceca.
Nell’ambito della stessa indagine, gli inquirenti ipotizzano che il direttore dell’azienda avrebbe prelevato oltre 14 milioni di dollari attraverso conti bancari in Repubblica Ceca, mentre il suo vice sarebbe coinvolto nell’utilizzo dei medesimi conti per spese personali, tra cui l’acquisto di un motore Ferrari dal valore di circa 24.000 euro.
Nonostante le presunte irregolarità oggetto di verifica giudiziaria, secondo gli atti citati dagli investigatori, parte delle forniture sarebbe stata comunque consegnata alle forze armate e impiegata in aree operative.