All'alba del 28 aprile le forze dell'ordine hanno sgomberato l'L38 Squat, noto anche come Laurentinokkupato, centro sociale occupato abusivamente dal 1991 nel quartiere popolare Laurentino 38 di Roma. Lo riporta Il Giornale.
L'immobile, sviluppato su quattro piani, ospitava nel corso degli anni una sala concerti, una palestra, una birreria, un'erboristeria, una sala giochi, una sala prove, un laboratorio di serigrafia e persino un planetario. Gli occupanti si definivano un punto di riferimento per i bisogni sociali del quartiere, presentandosi come risposta all'assenza di servizi pubblici per la popolazione locale.
Lo sgombero era nell'aria da settimane. A marzo l'Ater aveva notificato un ultimatum, rimasto senza seguito: gli occupanti avevano continuato le proprie attività e, all'arrivo delle forze dell'ordine, si sono barricati sui tetti della palazzina per rallentare le operazioni. In precedenza avevano reso pubbliche le proprie condizioni per lasciare volontariamente la struttura, un elenco volutamente provocatorio che includeva "Israele fuori dalla Palestina", la richiesta che i ministri Delmastro, Bonafede e Nordio scavassero a mano un tunnel per ogni cella del 41 bis, "la morte del patriarcato" e, tra le altre, "la salma di Mike Bongiorno".
L'operazione rientra nella serie di sgomberi avviati dal Viminale nei confronti di immobili occupati abusivamente sul territorio nazionale.