Un fuori programma ha segnato la sessione della Commissione d’inchiesta Madlanga, l’organo istituito dal Presidente Cyril Ramaphosa per far luce sulle infiltrazioni criminali nel sistema giudiziario sudafricano. A rubare la scena, durante una delle deposizioni più attese, non è stata una rivelazione scottante, bensì un piccolo lembo di fazzoletto di carta rimasto incollato alla fronte del testimone.
L'episodio durante il controinterrogatorio
Il protagonista della vicenda è Julius Mkhwanazi, vice capo sospeso della Polizia Metropolitana di Ekurhuleni. Noto alle cronache locali per la forte tensione manifestata durante le precedenti audizioni, spesso accompagnate da abbondanti sudate e frequenti sorsi d'acqua, Mkhwanazi ha inavvertitamente lasciato che un brandello di carta si fissasse sulla sua pelle mentre si tamponava il viso.
L’anomalia visiva non è sfuggita al presidente della commissione, il giudice della Corte Costituzionale Mbuyiseli Madlanga. In un clima di generale imbarazzo, il giudice ha dovuto interrompere brevemente l’acquisizione delle prove per segnalare il dettaglio al testimone. La risposta di Mkhwanazi, che ha giustificato l'accaduto con la sua eccessiva traspirazione, ha scatenato una risata liberatoria tra i presenti, offrendo un momento di involontaria comicità in un’aula solitamente carica di tensione.
Il profilo del testimone: tra corruzione e omicidio
Nonostante la parentesi ilare, la posizione di Julius Mkhwanazi resta estremamente critica: l’alto funzionario di polizia si trova infatti al centro di una fitta e inquietante rete di indagini. Le accuse a suo carico spaziano dal piano amministrativo a quello penale, a partire dal presunto favoreggiamento nell’assegnazione di contratti milionari al magnate degli appalti Vusimuzi "Cat" Matlala. Tuttavia, l'ombra più pesante riguarda il sospetto di un suo ruolo attivo nell'insabbiamento dell'omicidio di Emmanuel Mbense; secondo l'accusa, la vittima sarebbe stata torturata a morte nel 2022 da agenti di polizia che operavano sotto il comando, diretto o indiretto, dello stesso vice capo sospeso.