Turista israeliana prenota in Toscana, il gestore: “Benvenuta se prende le distanze da Netanyahu”

La chat diffusa online scatena polemiche e recensioni contro la struttura

Turista israeliana prenota in Toscana, il gestore: “Benvenuta se prende le distanze da Netanyahu”

Una prenotazione in un agriturismo delle campagne senesi si è trasformata in un caso mediatico internazionale dopo uno scambio di messaggi tra il proprietario della struttura e una turista israeliana. La vicenda, riportata da Sky TG24, riguarda Pietro Del Zanna, titolare dell’agriturismo “Le Cantine”, situato nei dintorni di Poggibonsi, in provincia di Siena.

Secondo quanto emerso, la donna aveva prenotato un soggiorno tramite la piattaforma Booking quando avrebbe ricevuto dal proprietario un messaggio nel quale veniva accolta “a patto di dissociarsi dalle politiche del primo ministro Benjamin Netanyahu”. Una presa di posizione che ha rapidamente acceso il dibattito online, dando origine a polemiche e accuse di discriminazione.

Nella conversazione, resa successivamente pubblica dalla turista sui social network, Del Zanna avrebbe precisato di non essere antisemita e di non nutrire ostilità nei confronti del popolo israeliano, spiegando però di non riuscire a “fare finta di niente” rispetto alla situazione nella Striscia di Gaza e alle conseguenze del conflitto in corso. L’imprenditore avrebbe inoltre comunicato alla cliente la disponibilità ad annullare gratuitamente la prenotazione nel caso si fosse sentita a disagio.

La turista ha quindi deciso di cancellare il soggiorno e di segnalare l’accaduto a Booking.com, contestando una presunta discriminazione legata alla propria nazionalità. La diffusione online della chat ha contribuito a rendere virale il caso, soprattutto in Israele, dove numerosi utenti hanno avviato una campagna di recensioni negative e critiche nei confronti dell’agriturismo toscano.

Nel frattempo, il proprietario della struttura ha respinto con fermezza le accuse di antisemitismo, sostenendo che il contenuto dei messaggi rappresentasse esclusivamente una posizione personale sulle politiche del governo israeliano e sulla guerra in Medio Oriente. “Non ce l’ho con gli ebrei né con gli israeliani, avrebbe spiegato ma con ciò che sta accadendo a Gaza”.

La vicenda ha suscitato reazioni contrastanti anche a livello politico e istituzionale. Tra le voci intervenute figura quella della sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, che ha espresso solidarietà all’imprenditore, definendolo “una persona per bene” e prendendo le distanze dai commenti offensivi comparsi sui social. La prima cittadina ha inoltre sottolineato come, a suo giudizio, criticare il governo israeliano non equivalga automaticamente a esprimere posizioni antisemite.