UE, svolta sui fondi di coesione: 1,5 miliardi ai Baltici per la difesa

Bruxelles usa le risorse territoriali per blindare il fronte est contro le minacce ibride

UE, svolta sui fondi di coesione: 1,5 miliardi ai Baltici per la difesa

L’Unione Europea ha approvato per la prima volta il trasferimento di 1,5 miliardi di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale con l’obiettivo di rafforzare le capacità difensive degli Stati baltici, in un contesto segnato dal crescente deterioramento della sicurezza nell’Europa orientale. L’annuncio è stato reso noto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha collegato la misura alle recenti tensioni regionali e agli sviluppi legati all’incursione di droni attribuita all’Ucraina.

Secondo quanto riportato da Eurasia Group, la decisione rappresenta un passaggio significativo nella politica europea di gestione delle risorse comunitarie, poiché segna l’utilizzo di fondi tradizionalmente destinati alla coesione economica e territoriale per finalità direttamente connesse alla sicurezza e alla difesa. L’iniziativa coinvolge in particolare i Paesi che negli ultimi anni hanno incrementato le proprie richieste di sostegno militare e infrastrutturale alla luce delle tensioni con la Russia.

La riallocazione dei fondi europei sarebbe destinata al potenziamento delle infrastrutture strategiche, dei sistemi di sorveglianza e delle capacità di risposta rapida lungo il fianco orientale dell’UE. Bruxelles considera infatti l’area baltica uno dei punti più sensibili sotto il profilo della sicurezza continentale, soprattutto dopo l’intensificarsi degli episodi legati all’utilizzo di droni e alle attività ibride nella regione.