Vaticano, svolta storica ai media: Montserrat Alvarado è la nuova guida della comunicazione

Per la prima volta una donna laica al vertice del Dicastero. La manager di EWTN subentra a Ruffini dal prossimo primo novembre

Vaticano, svolta storica ai media: Montserrat Alvarado è la nuova guida della comunicazione
Immagine ripresa da www.vaticannews.va

Cambio al vertice della comunicazione della Santa Sede. Papa Leone XIV ha nominato la giornalista Maria Montserrat Alvarado nuovo Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, ponendo fine al mandato di Paolo Ruffini, alla guida dell’organismo dal 2018. L’incarico sarà assunto ufficialmente il prossimo 1° novembre, secondo quanto comunicato dal bollettino della Sala Stampa della Santa Sede.

La notizia, riportata da Il Fatto Quotidiano, segna uno dei primi interventi di rilievo del nuovo Pontefice nell’ambito dell’organizzazione della Curia romana e introduce una significativa novità nella governance della comunicazione vaticana: per la prima volta il dicastero viene affidato a una donna laica con una consolidata esperienza internazionale nel settore dei media cattolici.

Conosciuta professionalmente come Montse Alvarado, la nuova prefetta è nata a Città del Messico e ha acquisito la cittadinanza statunitense nel 2008. Dal 2023 ricopre il ruolo di presidente e Chief Operating Officer di EWTN News, la divisione informativa dell’Eternal Word Television Network, considerata la più grande rete mediatica cattolica del mondo. Nel suo attuale incarico coordina piattaforme editoriali attive in sette lingue attraverso televisione, radio, stampa, canali digitali e social media.

La sua formazione accademica si è sviluppata negli Stati Uniti. Alvarado ha conseguito un Bachelor of Arts presso la Florida International University e un master alla George Washington University, specializzandosi in political management e scienze politiche. Prima dell’esperienza in EWTN, dal 2009 al 2023 ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità all’interno del Becket Fund for Religious Liberty, organizzazione impegnata nella tutela della libertà religiosa.

La nomina rappresenta un passaggio significativo per il Dicastero per la Comunicazione, l’organismo creato da Papa Francesco nell’ambito della riforma della Curia con l’obiettivo di unificare e coordinare tutte le attività comunicative della Santa Sede. Sotto la sua competenza ricadono realtà centrali dell’informazione vaticana come l’Osservatore Romano, Radio Vaticana, Vatican News, il Centro Televisivo Vaticano, la Tipografia Vaticana e la Sala Stampa della Santa Sede.

L’avvicendamento segna anche una discontinuità rispetto alla precedente gestione. Paolo Ruffini, primo prefetto laico nella storia del dicastero, era stato nominato da Papa Francesco il 5 luglio 2018 dopo una lunga carriera nel giornalismo e nella comunicazione, maturata tra i quotidiani Il Mattino e Il Messaggero, la Rai e successivamente TV2000, emittente della Conferenza Episcopale Italiana.

La scelta di Leone XIV appare orientata verso una maggiore internazionalizzazione della struttura comunicativa vaticana. Con Alvarado, infatti, la guida del dicastero passa da una figura cresciuta prevalentemente nel contesto dell’informazione istituzionale italiana a una professionista con una consolidata esperienza nel panorama mediatico cattolico nordamericano e una rete di relazioni sviluppata su scala globale.

Negli ultimi anni non sono mancati dibattiti e osservazioni sulla gestione del Dicastero per la Comunicazione. Alcune testate specializzate hanno riportato indiscrezioni relative a criticità organizzative interne e a episodi legati alla gestione della comunicazione istituzionale. Tali ricostruzioni non hanno tuttavia trovato conferme ufficiali da parte della Santa Sede.

Nel frattempo, l’Associazione dei Dipendenti Laici Vaticani ha rivolto un messaggio di benvenuto alla nuova prefetta, esprimendo apprezzamento per il suo profilo professionale e per la dimensione internazionale della sua esperienza. Nella nota l’associazione ha inoltre richiamato l’attenzione sulle questioni legate al personale, auspicando un confronto costruttivo sulle criticità che interessano il settore. Contestualmente è stato rivolto un ringraziamento a Paolo Ruffini per il contributo fornito durante gli anni di guida del dicastero.