25 aprile, fermato 21enne che ha sparato a due militanti Anpi: "Sono della Brigata Ebraica"

Il giovane è accusato di aver esploso un colpo di pistola a piombini colpendo due militanti. La Brigata Ebraica smentisce: "Non lo conosciamo"

25 aprile, fermato 21enne che ha sparato a due militanti Anpi: "Sono della Brigata Ebraica"

Un 21enne, Eithan B., è stato fermato dalla Digos nella notte con l'accusa di aver esploso un colpo di pistola a piombini colpendo due militanti dell'Anpi, un uomo e una donna, al termine della manifestazione del 25 aprile nei pressi del Parco Schuster, vicino alla Basilica di San Paolo a Roma. Lo riporta AGI. Le contestazioni a suo carico sono tentato omicidio e detenzione di armi.

Nel corso dell'atto istruttorio delegato dalla procura di Roma al procuratore Francesco Lo Voi, il giovane avrebbe dichiarato di far parte della Brigata Ebraica. Una affermazione che, secondo quanto si apprende, sarebbe priva di fondamento. La Brigata Ebraica ha infatti smentito categoricamente ogni collegamento con il fermato: "Non lo conosciamo e non abbiamo tra i nostri membri persone che rispondano a questo nome", si legge in una dichiarazione dell'associazione, che sottolinea inoltre di non avere "alcun rappresentante né iscritto nella città di Roma".

Durissima la reazione di Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano: "Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta, e senza alcuna giustificazione, chiunque si permetta di usare il nome della Brigata Ebraica per compiere atti di violenza. La Brigata Ebraica ha combattuto per la libertà e la dignità umana. Strumentalizzarne il nome per giustificare o coprire comportamenti violenti è un oltraggio alla sua memoria". Romano ha anche annunciato che l'associazione si riserva di adire le vie legali contro chiunque usi il nome della Brigata Ebraica in riferimento a questo episodio.

Il giovane, difeso dall'avvocato Cesare Gai, è stato perquisito e sarà interrogato dagli inquirenti della procura di Roma nei prossimi giorni. Le motivazioni del gesto sono ancora al vaglio degli investigatori.