Belgio, l’allarme del Garante: 17mila "figli invisibili" dei detenuti senza tutele

Allarme nelle carceri: migliaia di minori scontano una "pena ombra". Esperti chiedono il censimento dei figli dei reclusi

Belgio, l’allarme del Garante: 17mila "figli invisibili" dei detenuti senza tutele

In Belgio circa 17.000 bambini crescono con uno o entrambi i genitori in carcere, ma rimangono in gran parte “invisibili” a causa della mancanza di registrazione ufficiale e di dati completi. Lo riporta Anadolu Agency, che evidenziano come questo fenomeno sia ampiamente sottostimato e poco considerato nelle politiche pubbliche.

Secondo le stime disponibili, circa 9.000 di questi minori vivono nelle Fiandre, la regione autonoma di lingua olandese nel nord del Paese. Tuttavia, l’assenza di un sistema sistematico di raccolta dati impedisce una comprensione accurata della portata del problema, ostacolando al contempo lo sviluppo di interventi mirati ed efficaci.

Il Commissario per i diritti dei bambini ha sottolineato la necessità di un approccio coordinato e incentrato sul minore, evidenziando come l’invisibilità statistica di questi bambini limiti il loro accesso ai servizi di supporto. Senza dati chiari, ha osservato, le istituzioni faticano a individuare bisogni specifici e a garantire tutele adeguate.

Una ricerca condotta dalla Vrije Universiteit Brussel, insieme a diversi studi internazionali, indica che la detenzione di un genitore può avere conseguenze significative sul benessere psicologico, sullo sviluppo e sull’esercizio dei diritti dei figli. Gli effetti possono manifestarsi sotto forma di difficoltà emotive, scolastiche e sociali, con ripercussioni a lungo termine.

I bambini coinvolti spesso sperimentano sentimenti complessi, tra cui perdita, tristezza, vergogna, rabbia, paura e confusione. A queste difficoltà si aggiungono talvolta condizioni economiche precarie, che possono aggravare ulteriormente la qualità della vita familiare.

Un ulteriore elemento critico riguarda la comunicazione: le informazioni sulla detenzione del genitore non vengono sempre trasmesse in modo adeguato ai minori, risultando talvolta incomplete, tardive o del tutto assenti. Questo può accentuare il senso di disorientamento e isolamento.

Anche le modalità di visita variano sensibilmente tra le strutture carcerarie. Alcuni istituti offrono spazi controllati e progettati per accogliere i bambini, mentre altri prevedono ambienti più formali e meno adatti alle esigenze dei minori, con possibili effetti negativi sul mantenimento del legame familiare.