L’intelligenza artificiale è destinata a incidere profondamente sul mercato del lavoro in Kazakistan nei prossimi anni, con una trasformazione stimata pari al 44% dell’occupazione complessiva entro il 2035. È quanto emerge da dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa Xinhua News Agency, che cita fonti parlamentari kazake.
Secondo quanto affermato da Dania Espaeva, vicepresidente della camera bassa del parlamento del Kazakistan, circa 4 milioni di lavoratori potrebbero essere interessati dai cambiamenti legati all’adozione crescente delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. L’intervento è avvenuto nel corso di un incontro parlamentare, durante il quale sono stati illustrati dati attribuiti al Ministero del Lavoro.
Nel dettaglio, 46 professioni che attualmente impiegano circa 362.000 persone, pari al 4% della forza lavoro nazionale sono destinate a registrare un calo della domanda. Ancora più significativo il dato relativo a 14 occupazioni, che coinvolgono circa 49.000 lavoratori, e che secondo le stime potrebbero scomparire completamente nei prossimi anni.
Il quadro delineato evidenzia una trasformazione strutturale del mercato del lavoro, spinta dalla diffusione dell’automazione e delle tecnologie digitali nei principali settori economici del Paese. Tuttavia, accanto ai rischi legati alla riduzione di alcune professioni tradizionali, emergono anche nuove opportunità. Espaeva ha infatti sottolineato come la domanda di competenze aumenterà in modo significativo, in particolare per quei profili professionali che operano all’intersezione tra intelligenza artificiale e settori produttivi.
In questo contesto, il sistema educativo assume un ruolo centrale. La vicepresidente ha evidenziato la necessità di rafforzare l’istruzione superiore per formare specialisti in grado di lavorare in un ambiente sempre più digitalizzato e automatizzato. L’espansione dell’accesso all’università e l’aumento degli investimenti pubblici nell’istruzione sono indicati come fattori chiave per sostenere la transizione.
La trasformazione prevista rappresenta una delle sfide più rilevanti per l’economia kazaka nei prossimi decenni, richiedendo un equilibrio tra innovazione tecnologica, politiche occupazionali e sviluppo delle competenze. Secondo le informazioni diffuse, la capacità del Paese di adattarsi a questi cambiamenti sarà determinante per mantenere la competitività e garantire stabilità sociale nel lungo periodo.