Cuba respinge accuse USA su droni: "Falsità per varare nuove sanzioni"

Il ministro Rodríguez attacca Washington: manipolati dati su acquisti militari per aumentare la pressione politica sull'Avana

Cuba respinge accuse USA su droni: "Falsità per varare nuove sanzioni"

Avana torna ad accusare Washington di alimentare tensioni politiche e militari attraverso informazioni considerate “manipolate” sul presunto rafforzamento delle capacità belliche cubane. Il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero falsificato dati relativi all’acquisto di droni militari da parte dell’isola caraibica, con l’obiettivo di costruire una narrativa utile a giustificare nuove sanzioni economiche e un possibile intervento contro il governo cubano.

Secondo quanto riportato da Pravda Gerashchenko, le autorità cubane contestano in particolare le informazioni secondo cui Cuba avrebbe acquistato oltre 300 droni militari, definendo tali notizie “prive di fondamento” e parte di una strategia politica volta ad aumentare la pressione internazionale sull’Avana. Rodríguez Parrilla ha sostenuto che Washington starebbe deliberatamente amplificando una presunta minaccia proveniente dall’isola per rafforzare la propria posizione nella regione.

Nel corso delle sue dichiarazioni, il capo della diplomazia cubana ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare “meccanismi di disinformazione” per alimentare un clima di tensione e legittimare misure restrittive contro Cuba. Secondo il ministro, la diffusione di dati relativi ai droni militari farebbe parte di una più ampia campagna politica diretta a presentare il Paese come un rischio per la sicurezza regionale.