Aldo Grasso è uno dei pochi critici televisivi italiani che vale la pena leggere con la penna rossa in mano per sottolineare le sue annotazioni sempre fulminanti. La sua penna non fa sconti, ogni programma di cui scrive è stato oggetto di una visione attenta dalla sigla iniziale ai titoli di coda. Ora ha deciso di riversare la sua esperienza ultraventennale e il suo metodo di lavoro in un delizioso e prezioso, per stile e formato, libro che racconta le sue peripezie. Dalle insolenze alle “minacce” alle querele di autori e conduttori scontenti fino al saluto negato.

Grasso ha una conoscenza a trecentossessanta gradi dei format e dei programmi di ogni latitudine: non c’è personaggio o trasmissione italiana che sfugge al suo occhio: Maurizio Costanzo, Pippo Baudo, Maria De Filippi, Fiorello, Mike Buongiorno fino all’ex ballerino Stefano De Martino. Dove sta andando la televisione italiana, contribuisce o no alla formazione culturale dei cittadini, il funzionamento della Rai e i suoi meccanismi perversi che portano alla realizzazione del palinsesto (un gioco di pesi e contrappesi).
Queste e altre domande trovano risposte precise con la formulazione di pro e contro. Grasso non fa sconti a nessuno ma innanzitutto a se stesso, per questo nelle prime pagine del libro rivendica le lacune della sua cultura e della sua formazione. C’è da sottolineare che il volume è corredato da un prezioso indice dei nomi, ormai una rarità.
ALDO GRASSO
"Cara Televisione
Una storia d'amore e altri sentimenti"
RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2026