Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rivendicato la solidità dei conti pubblici italiani intervenendo ad Agia Napa, a Cipro, in occasione del vertice informale dell’Unione europea, respingendo le critiche sulla gestione finanziaria del Paese e sottolineando i progressi compiuti dal governo sul fronte del deficit.
“Che i conti non siano in ordine non mi pare corretto dirlo, i conti sono molto in ordine”, ha dichiarato la premier, evidenziando come al momento dell’insediamento dell’esecutivo il deficit si attestasse all’8,1%, mentre oggi sarebbe sceso al 3,1%. “La previsione del governo era il 3,3%, abbiamo fatto meglio delle nostre stesse previsioni”, ha aggiunto, pur ammettendo che non è stato ancora raggiunto l’obiettivo di scendere sotto la soglia del 3%.
Nel corso del suo intervento, Meloni ha inoltre ribadito il peso delle eredità economiche delle precedenti gestioni, indicando in particolare l’impatto delle misure legate al superbonus e al debito accumulato negli anni passati. “Si può dire che li aveva molto in disordine ieri e purtroppo pesa, quel disordine ancora pesa”, ha affermato.
La presidente del Consiglio ha quindi sottolineato come tali impegni continueranno a incidere nel medio periodo, anche in vista della scadenza naturale della legislatura. “Finirò di pagare i debiti e il superbonus quando arriveranno le elezioni politiche”, ha dichiarato, rimarcando che una quota rilevante delle risorse pubbliche resta destinata alla copertura di obbligazioni pregresse.