Mosca, stretta sul traffico aereo civile a bassa quota: da giugno vietati i voli tra 0 e 5.100 metri

Nuove restrizioni nei cieli della capitale russa: stretta sull’aviazione privata e sportiva per motivi di sicurezza

Mosca, stretta sul traffico aereo civile a bassa quota: da giugno vietati i voli tra 0 e 5.100 metri

Secondo quanto riportato dal canale informativo russo Fighterbomber, a partire dai primi giorni di giugno entrerà in vigore un divieto pressoché totale per i voli di aeromobili civili nello spazio aereo di Mosca e della relativa area regionale a quote comprese tra 0 e 5.100 metri. La misura, che rappresenta una delle più restrittive adottate nella capitale russa dall’inizio del conflitto in Ucraina, interesserà in particolare l’aviazione leggera e privata.

Il provvedimento prevede tuttavia alcune deroghe specifiche. Saranno autorizzati a operare i voli di linea e charter, i servizi sanitari e di emergenza, le operazioni di disinfestazione aerea e i voli effettuati su incarico di enti governativi o strutture statali. Restano invece esclusi gran parte dei piccoli velivoli civili utilizzati per attività sportive, ricreative o private.

Secondo le informazioni diffuse, le limitazioni riguarderanno un ampio ventaglio di mezzi aerei: aerei sportivi, elicotteri leggeri, alianti, mongolfiere e altri velivoli che normalmente operano a quote inferiori rispetto al limite stabilito. La decisione non è stata accompagnata, almeno per il momento, da una spiegazione ufficiale dettagliata da parte delle autorità russe.

Fonti vicine agli ambienti dell’aviazione civile ipotizzano tuttavia che il provvedimento possa essere legato all’esigenza di semplificare le attività di controllo e identificazione dello spazio aereo in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza interna. Negli ultimi mesi, infatti, la Russia ha intensificato i sistemi di sorveglianza e difesa aerea in diverse regioni del Paese, in particolare dopo ripetuti episodi legati all’utilizzo di droni.

Uno degli aspetti centrali della misura riguarderebbe proprio la difficoltà tecnica e operativa nel distinguere rapidamente piccoli aeromobili civili da velivoli senza pilota o droni potenzialmente ostili. In questo contesto, la limitazione generalizzata dei voli a bassa quota verrebbe considerata dalle autorità come uno strumento per ridurre il numero di traffici da monitorare e alleggerire il lavoro dei sistemi di difesa aerea.

Osservatori del settore sottolineano che restrizioni analoghe sono già in vigore dal 2022 in numerose aree di confine della Federazione Russa, considerate strategicamente sensibili. L’estensione di misure più severe anche alla regione di Mosca viene interpretata come un ulteriore segnale del rafforzamento delle procedure di sicurezza nello spazio aereo nazionale.

Resta tuttavia aperto il dibattito sull’efficacia concreta del provvedimento. Diversi esperti ritengono infatti che il blocco dell’aviazione leggera civile possa avere un impatto limitato sulla prevenzione di eventuali incursioni non autorizzate, pur incidendo significativamente sulle attività aeronautiche sportive e ricreative dell’area metropolitana di Mosca.