"Il potere può inebriare": Mattarella risponde a Trump e difende Papa Leone

Al Quirinale con gli studenti di giornalismo. "Il mondo deve riconoscenza al Pontefice per i suoi richiami in questo periodo difficile"

"Il potere può inebriare": Mattarella risponde a Trump e difende Papa Leone

Senza pronunciare il nome, ma con un destinatario chiaramente identificabile. Sergio Mattarella ha risposto indirettamente alle ultime bordate di Donald Trump contro Papa Leone XIV e contro Giorgia Meloni, parlando con un centinaio di studenti delle scuole di giornalismo al Quirinale.

"Il potere per chi ricopre ruoli di vertice nello Stato può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio", ha dichiarato il presidente della Repubblica, nel discorso tenuto questa mattina al Quirinale. Mattarella ha raccontato di aver letto i lanci d'agenzia sul messaggio che Papa Leone XIV ha inviato alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, chiedendo al mondo un "debito di riconoscenza" per il Pontefice "per i suoi richiami in questo periodo così difficile e travagliato" e invitando gli studenti a leggere "il suo messaggio sul potere, in cui mette in guardia dal pericolo dell'autoesaltazione".

Per Mattarella esistono due antidoti contro i leader inebriati dal potere. Il primo è istituzionale: l'equilibrio tra i poteri e la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza individuale ed è, nelle parole del presidente, la capacità di autoironia: "Se i cosiddetti potenti della Terra ne facessero un po' di uso, anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo".