Sanità, Quintavalle: "Integrare ospedale e territorio per rendere concrete le innovazioni"

Dalla telemedicina alla prevenzione, focus su assistenza di prossimità e percorsi di cura per i pazienti cronici

Sanità, Quintavalle: "Integrare ospedale e territorio per rendere concrete le innovazioni"

Rendere tangibili per i cittadini le trasformazioni in corso nel Servizio sanitario nazionale attraverso un modello assistenziale sempre più integrato tra ospedale, territorio, domicilio e servizi sociali. È questa la sfida indicata da Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), intervenendo a Genova nel corso dell'incontro "G19+2 Sanità", promosso da Motore Sanità e Telenord.

Nel suo intervento, Quintavalle ha evidenziato la necessità di consolidare un sistema capace di accompagnare ogni esigenza di salute verso la risposta assistenziale più appropriata, valorizzando la collaborazione tra le diverse componenti della rete sanitaria e sociosanitaria.

Un ruolo centrale, secondo il presidente della Fiaso, è affidato alle Case della Comunità, considerate elementi strategici del nuovo assetto organizzativo della sanità territoriale. Strutture che, nelle intenzioni, dovranno rappresentare punti di riferimento per i cittadini, favorendo l'individuazione precoce dei bisogni assistenziali e una presa in carico più tempestiva e coordinata.

Per raggiungere questo obiettivo, Quintavalle ha sottolineato l'importanza di rafforzare il dialogo con la popolazione attraverso strumenti di comunicazione efficaci e mediante il coinvolgimento delle realtà attive sul territorio, dal volontariato al Terzo settore, chiamate a svolgere un ruolo di raccordo tra servizi e comunità.

Tra i temi affrontati anche quello dell'innovazione tecnologica applicata all'assistenza sanitaria. In particolare, il presidente della Fiaso ha indicato nell'“ospedale virtuale” una delle principali direttrici di sviluppo del sistema, grazie all'impiego della telemedicina per il monitoraggio e la gestione a domicilio dei pazienti anziani e affetti da patologie croniche.

L'obiettivo, ha spiegato, è riservare il ricorso alle strutture ospedaliere tradizionali ai casi di emergenza, urgenza e alta complessità clinica, trasferendo progressivamente la gestione della cronicità verso una dimensione territoriale, domiciliare e sociale, più vicina ai bisogni delle persone.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre richiamato il valore della prevenzione come leva fondamentale per migliorare gli esiti di salute e garantire la sostenibilità del sistema sanitario. Vaccinazioni, programmi di screening oncologico e diagnosi precoce rappresentano, secondo Quintavalle, strumenti già disponibili che possono contribuire a ridurre l'incidenza delle patologie più gravi e a favorire interventi tempestivi.

Spazio anche al confronto con il settore farmaceutico sui temi della medicina di precisione e della gestione della polifarmacoterapia. In questo ambito, il presidente della Fiaso ha ribadito la necessità di adottare un approccio centrato sulla persona, valorizzando i Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta), in particolare per i pazienti cronici.

La misurazione degli esiti delle cure, ha concluso, rappresenta uno degli elementi chiave per valutare l'efficacia dei nuovi modelli organizzativi, con l'obiettivo di ridurre gli accessi impropri ai servizi sanitari, contenere i ricoveri evitabili e migliorare la qualità della vita dei pazienti.