Scatta oggi l’aumento dei prezzi di sigarette, sigari e sigarette elettroniche

Ritocchi fiscali spingono verso l’alto i costi dei prodotti da fumo: rincari diffusi e impatto sulle abitudini dei consumatori

Scatta oggi l’aumento dei prezzi di sigarette, sigari e sigarette elettroniche

Come preannunciato da qualche mese, da oggi parte il nuovo aumento del prezzo di sigari e sigarette. Come comunicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: “con decorrenza 6 maggio 2026, varia il prezzo di alcune marche di tabacchi lavorati”. L’aumento coinvolgerà alcuni marchi di sigarette e diversi di sigari, questa crescita è dovuta all’effetto dell’ultima Legge di Bilancio che ha spinto verso l’alto le accise sui tabacchi. L’aumento interesserà anche le sigarette elettroniche. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha ricordato che questi aumenti garantiranno un maggiore gettito da 1,47 miliardi di euro nel triennio: 213 milioni di euro per il 2026, 465,8 milioni per 2027 e 796,9 milioni per il 2028.

A essere colpiti più duramente sono i cultori del sigaro, è infatti questo il vero protagonista del rincaro. Tra i marchi più conosciuti ai consumatori saranno Zino, Plasencia e Camacho; le Davidoff costano attualmente 6,80 euro, mentre l’Antico Sigaro Nostrano del Brenta sfonda il tetto dei 10 euro arrivando al prezzo attuale di 13,50 euro (fino a ieri, a esempio, il tipo “Doge”. “Benedettino” o “Sestiere” costavano 13,30 euro)

Vale la pena ricordare che la tassazione sul tabacco porta ogni anno nelle casse dello Stato circa 15 miliardi di euro. “Speriamo – ha detto ancora Melluso - che parte delle maggiori entrate siano utilizzate dal Governo per potenziare misure contro i danni da fumo e incrementare la prevenzione soprattutto in favore dei più giovani”.