UK: carceri, detenuti stranieri costano 629 milioni di sterline

Analisi evidenzia il peso fiscale sul sistema penitenziario. Cresce il dibattito su rimpatri e accordi bilaterali

UK: carceri, detenuti stranieri costano 629 milioni di sterline

I contribuenti britannici sostengono un costo stimato di circa 629 milioni di sterline per la gestione dei cittadini stranieri detenuti nelle carceri del Regno Unito. Il dato emerge da un’analisi finanziaria riportata da ZeroHedge, che ha esaminato l’impatto economico della popolazione carceraria non britannica sul sistema penitenziario nazionale.

Secondo quanto evidenziato, la cifra comprende le spese operative complessive degli istituti penitenziari, tra cui sicurezza, personale, mantenimento delle strutture e servizi essenziali per i detenuti. A queste si aggiungono eventuali costi accessori legati alla gestione amministrativa e logistica dei cittadini stranieri, inclusi processi di identificazione, trasferimenti internazionali e cooperazione con le autorità dei Paesi di origine.

Negli ultimi anni, la questione è stata oggetto di dibattito politico e istituzionale nel Regno Unito. Alcuni osservatori sottolineano la necessità di rafforzare gli accordi bilaterali per il trasferimento dei detenuti nei Paesi d’origine, con l’obiettivo di ridurre i costi a carico dei contribuenti. Altri, invece, evidenziano come tali procedure possano risultare complesse e dipendenti da variabili giuridiche e diplomatiche.

Parallelamente, esperti del settore penitenziario richiamano l’attenzione sull’importanza di garantire standard adeguati di detenzione, indipendentemente dalla nazionalità dei detenuti, nel rispetto delle normative internazionali sui diritti umani.