Cochi parte da una riflessione più ampia sul valore dello sport come sistema, sottolineando la necessità di riconoscere il ruolo delle istituzioni sportive sul territorio e di evitare semplificazioni nei momenti di crisi: “La federcalcio è una delle organizzazioni sportive nazionali che rappresenta anche il CONI, ovviamente autorevole, ricca, piena di numeri importanti, basta pensare a quanti pratichino calcio anche magari con la squadra di quartiere”.
Il Presidente del Comitato CONI del Lazio parla anche dei giovani nazionali e del ruolo centrale che meritano per lo sviluppo e la crescita delle società di calcio: “I vivai non devono essere solo un buon proposito. Si deve ripartire da quest’ultimi. Bisognerebbe prendere spunto magari dalla pallavolo che ha tanto successo, però dove sono imposti dei giocatori nazionali. Però sui vivai vanno creati dei paletti, io vedo anche in Serie A dove gli italiani sono davvero pochi. Secondo me, già dal livello giovanile vanno messi quei paletti, vanno fatti due regolamenti che arrivino a quelli che erano i vivai di quando ero ragazzo io. Con gli osservatori che venivano in presenza sulle tribune a vedere i calciatori, oggi ormai si fa tutto tramite video. Abbiamo questa necessità, lo dicono i risultati in campo, ma lo dicono anche le nostre squadre in Europa, siamo usciti abbastanza spesso negli ultimi anni con un discreto anticipo. La qualità non è quella del calcio che avevamo negli anni 80 e anche all’inizio anni 90 per intenderci e quando vai tre volte fuori da una qualificazione mondiale vuol dire che c’è un problema nel sistema. Le responsabilità partono anche dal basso e quindi anche la Lega nazionale dilettanti dovrà prendere quei correttivi e attuare una riforma che magari il presidente Binaghi, per esempio, ha fatto per la federtennis”.
Ma buone notizie arrivano anche dal mondo del calcio: infatti l’Ostiamare raggiunge un risultato storico con la promozione in Serie C, segnale positivo per il territorio e per il movimento: “Innanzitutto ringraziamo il presidente De Rossi che, anche se è allenatore di una squadra di Serie A, ha fatto sì che in un territorio delicato e spesso discusso, ma che io apprezzo e ho frequentato, si ottenesse questo risultato. Ripeto, costa sempre di più fare il calcio di vertice e bisogna trovare sinergia, per fortuna c’è un De Rossi che può catalizzare, ma so che le difficoltà non sono poche. Con l’aumento di categoria nel calcio professionistico, aumentano le responsabilità, le difficoltà, l’impegno economico e anche quello sportivo e tecnico. So che su questo ci si relaziona tra istituzioni nel rispetto del proprio ruolo. Quindi complimenti all’Ostiamare, complimenti a chi fa il calcio professionistico”.