Gianpistone, l'artista di Testaccio che credeva nell'arte come strumento sociale: in mostra fino al 29 giugno

Fino al 29 giugno la Soprintendenza Speciale di Roma espone 38 opere dell'artista scomparso nel 2020. Ingresso gratuito tutti i giorni

Gianpistone, l'artista di Testaccio che credeva nell'arte come strumento sociale: in mostra fino al 29 giugno

Un artista quasi completamente ignoto alla storiografia ufficiale, eppure pioniere di un'idea di cultura come bene comune e strumento di emancipazione sociale. Gianpistone, attivo a Roma nel rione Testaccio tra gli anni Sessanta e il 2020, anno della sua scomparsa, è al centro di una mostra promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma al Drugstore Museum, aperta da ieri 29 aprile fino al 29 giugno 2026.

La mostra, curata dal Soprintendente Speciale Daniela Porro e dal direttore dell'Istituto Centrale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Alessio De Cristofaro, raccoglie 38 opere in ordine cronologico, tra grandi quadri, maschere di cartapesta e marionette, affiancate da un "diario di oggetti" provenienti dall'atelier-studio e da documenti audiovisivi. Il percorso ricostruisce l'esperienza dello Studio Arte Èquipe '66, il laboratorio-atelier aperto a tutti che Gianpistone aveva costruito nel cuore di Testaccio, votato all'inclusione sociale prima ancora che questa diventasse una parola d'ordine del mondo culturale.

L'esperienza di Gianpistone comprende anche un lavoro di arte terapia condotto nell'ospedale psichiatrico di Brescia, documentato nel catalogo della mostra con un contributo dello psichiatra Giorgio Callea. Insieme agli scritti della storica dell'arte Serena Dell'Aira, della figlia Susanna Pistone e della sociologa urbana Irene Ranaldi, che offre uno spaccato del rione Testaccio dalle origini alla gentrificazione, il catalogo restituisce un ritratto a tutto tondo di un artista che ancora molto ha da insegnare.

Nel corso della mostra sono previsti incontri del sabato mattina alle 11, a partire dal 9 maggio fino al 6 giugno, con storici dell'arte, critici, psichiatri e testimoni dell'esperienza di Gianpistone. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito.